Strategy Pyramid
Ogni organizzazione di successo deve partire da una solida base strategica, che combina Purpose, Mission, Vision e Obiettivi. Come spiega il modello piramidale, questi elementi costituiscono la spina dorsale di ogni azienda che aspira a creare valore duraturo. In questo articolo esploreremo come definire questi pilastri strategici utilizzando metodologie come il Design Thinking e il Lego Serious Play, con un focus sulla “domanda perché”, fondamentale per ispirare il cambiamento e l’innovazione.
A cosa serve sapere perchè?
- se non sai dove stai andando non ci arriverai mai
- se non sai dove stai andando non sai quando dire no
La piramide di Marty Neumeier mostrata nell’immagine rappresenta un modello gerarchico per definire e collegare Purpose (Scopo), Mission (Missione), Vision (Visione) e Goals (Obiettivi) all’interno di un’organizzazione. Ogni livello della piramide gioca un ruolo specifico nel guidare l’azienda verso il successo, partendo da un significato più ampio e immutabile (il Purpose) fino ad arrivare a obiettivi concreti e misurabili (i Goals). Ecco una spiegazione dettagliata:

1. Purpose (Scopo): La Base di Tutto
Il Purpose rappresenta il motivo fondamentale per cui un’organizzazione esiste, andando oltre il semplice guadagno economico. È la risposta alla domanda: “Perché esistiamo?”.
- Caratteristiche:
- Non cambia nel tempo: il Purpose rimane stabile e rappresenta il cuore pulsante dell’organizzazione.
- Deve essere ispirazionale: motiva e unisce le persone all’interno e all’esterno dell’organizzazione.
- È focalizzato sul valore che l’organizzazione crea per la società, i clienti o la comunità.
Esempio: Una società tecnologica potrebbe avere come Purpose: “Empower people to achieve more through innovative technology”.
2. Mission (Missione): La Strategia per Creare Valore
La Mission è il piano pratico di lungo termine (5-20 anni) che guida l’organizzazione nel tradurre il proprio Purpose in azioni. Risponde alla domanda: “Come possiamo creare valore?”.
- Caratteristiche:
- Definisce il campo di azione dell’organizzazione.
- Specifica come l’organizzazione intende raggiungere il suo scopo.
- È orientata al medio-lungo termine.
Esempio: Una mission per un’azienda di energia sostenibile potrebbe essere: “Offrire soluzioni rinnovabili innovative che migliorano la qualità della vita riducendo l’impatto ambientale”.
3. Vision (Visione): L’Immagine del Futuro
La Vision rappresenta un’aspirazione a lungo termine (10-30 anni), un’idea condivisa di ciò che l’organizzazione desidera diventare o raggiungere. Risponde alla domanda: “Dove vogliamo arrivare?”.
- Caratteristiche:
- È ambiziosa e stimolante.
- Fornisce una direzione chiara e orienta le decisioni strategiche.
- È condivisa da tutti i livelli dell’organizzazione.
Esempio: Una vision per un’azienda alimentare potrebbe essere: “Un mondo in cui ogni persona ha accesso a cibo sano, sostenibile e conveniente”.
La Base del Modello: La Domanda Perché
Il punto di partenza è la domanda “Perché”, che Simon Sinek ha reso celebre con il concetto di “Golden Circle”. Questa domanda aiuta le organizzazioni a identificare la loro ragione d’essere, andando oltre il semplice profitto. Ecco come i diversi livelli del modello si costruiscono attorno al “Perché”

Why (Perché): Rappresenta la ragione d’essere dell’organizzazione o della persona. Risponde alla domanda più profonda: Perché facciamo quello che facciamo?.How (Come): Indica il processo o il modo unico in cui un’organizzazione realizza il suo Purpose. Risponde alla domanda: Come lo facciamo?.What (Cosa): È il livello più superficiale, che definisce cosa fa l’organizzazione in termini di prodotti o servizi. Risponde alla domanda: Cosa offriamo?.
Perché partire dal “Perché” è fondamentale?
Molte aziende comunicano partendo dall’esterno del cerchio (dal Cosa) e muovendosi verso l’interno. Ad esempio:
- “Facciamo smartphone di alta qualità (Cosa). Utilizziamo tecnologie avanzate (Come). Vuoi comprarne uno?”
Sinek dimostra che questa modalità non ispira fedeltà né connette emotivamente. Invece, le aziende e i leader di successo partono sempre dal Perché e poi costruiscono attorno ad esso.
Partire dal Perché:
- Comunica i valori fondamentali e lo scopo.
- Crea un legame emozionale e una connessione con il pubblico.
- Attira persone che condividono la stessa visione.
Un esempio iconico è Apple. L’azienda non comunica partendo dal prodotto (Cosa), ma dal suo Purpose:
- “In tutto ciò che facciamo, crediamo nel mettere in discussione lo status quo e nel pensare in modo diverso (Perché). Creiamo prodotti semplici, belli e facili da usare (Come). E succede che produciamo computer (Cosa).”
Questo approccio spiega perché Apple sia riuscita a creare una comunità di clienti fedeli, nonostante i suoi prodotti siano spesso più costosi rispetto alla concorrenza.
Metodologie per trovare la risposta
non è affatto semplice rispondere alla domanda sul perchè. Non siamo abituati a farcela e non sempre ne siamo consapevoli. per questo metodologie creative ci aiutano a supporto.
Design Thinking: Un Approccio Umano per Definire il Purpose
Il Design Thinking è una metodologia centrata sull’essere umano che si basa sull’empatia, la definizione del problema, l’ideazione, il prototipo e il test. Questo processo è particolarmente efficace per esplorare il Purpose aziendale. Attraverso workshop interattivi, è possibile coinvolgere stakeholder interni ed esterni per rispondere alla domanda “Perché esistiamo come organizzazione?”.
Ad esempio:
- Durante la fase di Empatia, i partecipanti esplorano i bisogni dei clienti, dei dipendenti e della comunità.
- La fase di Definizione aiuta a trasformare queste intuizioni in una dichiarazione chiara del Purpose.
Lego Serious Play: Costruire una Visione Condivisa
La metodologia Lego Serious Play (LSP) è un potente strumento per facilitare la co-creazione della Visione aziendale. Attraverso l’uso dei mattoncini Lego, i partecipanti costruiscono modelli tridimensionali che rappresentano la loro interpretazione del successo dell’organizzazione.
Questo approccio favorisce:
- Coinvolgimento profondo: Ogni partecipante contribuisce con la propria visione.
- Innovazione visiva: I modelli costruiti fisicamente aiutano a visualizzare la Vision in modo tangibile.
- Allineamento del team: Attraverso il dialogo, il gruppo raggiunge un consenso sul significato della Vision.
OKR: Passare dall’Ispirazione all’Azione
Una volta definiti il Purpose, la Mission e la Vision, è fondamentale tradurli in Obiettivi concreti e misurabili. In questa fase, strumenti di gestione come gli OKR (Objectives and Key Results) o il Balanced Scorecard possono essere integrati.
Esempio pratico:
- Purpose: “Migliorare la qualità della vita delle persone attraverso tecnologie innovative.”
- Mission: “Diventare leader nel settore delle tecnologie sostenibili entro il 2030.”
- Vision: “Un mondo in cui ogni persona ha accesso a soluzioni tecnologiche ecologiche ed efficienti.”
- Goals: “Raggiungere una quota di mercato del 20% nei prossimi 3 anni nel segmento delle energie rinnovabili.”
