Organizational Design: guida completa, strategie e tool

Creare un’organizzazione che funziona non significa solo ridisegnare l’organigramma aziendale, ma ripensare in modo integrato persone, processi, strumenti, cultura e identità aziendale. Il organizational design moderno punta a costruire team performanti, migliorare il clima aziendale, aumentare l’efficienza aziendale e garantire il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Per farlo, è fondamentale combinare due approcci complementari: il project management, che gestisce in modo tattico i progetti, e il change management, che affronta le dinamiche culturali e politiche necessarie per guidare il cambiamento. Solo così un’organizzazione agile può adattarsi rapidamente ai mercati e trasformare la strategia in risultati concreti.

Nel corso dell’articolo esploreremo come applicare tecniche di agile management, agile marketing, people analytics, time management e problem solving aziendale, mostrando come la gestione di soft e hard skills, la definizione di obiettivi chiari (OKR) e l’analisi dei processi aziendali possano creare una macchina organizzativa realmente efficiente e sostenibile.

è il processo di ristrutturazione organizzativa, che non vuol dire solo rifare l’organigramma, ma significa ripensare a persone, processi, strumenti, cultura, identità e prodotti. trovi l’introduzione alla materia e il nostro metodo a questo link

Cosa vuol dire creare un organizzazzione che funziona?

  • raggiunge gli obiettivi
  • lo fa in modo efficiente quindi basso sforzo di risorse
  • il clima è sereno e le persone si sentono soddisfatte

rappresenta l’unione di due concetti fondamentali:

  • il project management ovvero saper gestire i progetti lato più tattico
  • il change management, lato stratergivo, a che fare con tutti i muri politici da scvalcare

Organizzazione agile: si muove, sopravvive, si adatta velocemente

per far avverare le cose basta avere obiettivi chiari e una macchina da guerra che fa accadere le cose

  • Agile managment: transizione da project managent standard ad agile, definizione e tecniche per lavorare in modo incrementale – link
  • Agile marketing: manifesto ed esempi di applicazione – link
  • Objective Key result: lavorare per obiettivi e non come esecutori di task, già questo è un miracolo – link

Poi quando le cose non funzionano, i progetti non vanno o perchè consegnati in ritardo o a qualità bassa facciamo altre analisi come

  • analisi dei processi: come arriviamo da A a B? – link
  • time management: si dice che la gnete non si sa organizzare allora gli spieghiamo e applichiamo le tecniche per la scusa più vecchia del mondo ” non ho tempo” – link
  • soft e hard skill: poi diciamo le la gente non sa lavorare allora iniziamo a parlare di hard e soft skill e iniziamo a comprenderw quanto le soft siano sottostimate, necessarie e inesistenti – link
  • people analytics: tanto è tutta colpa della gente che avete assunto no? e allora mappiamo competenze, facciamo piani formativi sulla base dei prodotti e servizi che vendiamo e degli elemen ti richiesti dal mercato
  • responsabilità e team performanti: parlare di responsabilità non è banale, come si fa crescdre un team in questo senso – link
  • ottimizzare i meeting: i meeting sono un ottimo spazio per vedere come si comunica e ci si organizza – link

in particvolare a livello di soft skill parliamo tanto di problem solving, certe volte “la gente fa degli errori banalissimi e non riesce a rilverli” e iniziamo a parare di problem solving. ovviamente a bassa voce percvhè è una soft skill

  • introduzione al problem solving: 4 fasi e tecniche – link
  • l’importanza del problem setting: in alcuni casi il problema è non sapere di avere un problema o proprio non saperlo definire – link

Cambiare le cose col change management

spesso l’efficenza tattica da sola non riesce a superare alcuni limiti che sembrano meno razionali, per questo è importante lavorare sulle relazioni. Il Change Management, o gestione del cambiamento, è la disciplina che guida persone, team e organizzazioni attraverso processi di trasformazione. Si occupa di pianificare, comunicare e implementare nuove strategie, tecnologie e culture aziendali in modo strutturato, riducendo i rischi e valorizzando le opportunità.

Il Change Management, o gestione del cambiamento, nasce come risposta a un modello organizzativo che affonda le sue radici nel Scientific Management di Frederick Taylor, sviluppato all’inizio del ’900. Questo approccio, basato sulla scomposizione dei compiti e sulla ricerca della massima efficienza, ha favorito la creazione di strutture a silos, ancora oggi presenti in molte aziende così come negli anni ’70. Se da un lato il modello taylorista ha garantito ordine e produttività, dall’altro limita la collaborazione, rallenta l’innovazione organizzativa e ostacola l’agilità organizzativa richiesta dai mercati contemporanei.

  • Stakeholder management: fattore umano da gestire per integrare il cambiamento in azienda – link
  • Modello organizzativi: non è solo il fattore umano ma anche le relazioni che abbiamo costruito e i livelli di connessione, l’organigramma è solo 1 dei 15 tipi di visualizzazione organizzativa – link
  • KPI organizzative: come misurare il successo di un progetto di org design – link

Libri consigliati

il nostro corso

Corso Data Driven Project e Change Management: il project management rappresenta tutte le attività messe in atto per la realizzazione di un qualsiasi progetto. Si tratta di comprendere gli stakeholder di progetto, definire i task, i perimetri le interdipendenze e le tempistiche per far avverare le cose. Per far accadere l’impossibile c’è bisogno anche di un aspetto umano, legato al cambiamento culturale. Parleremo di change management per riuscire negli ambiti politici aziendali. La strategia senza la sua realizzazione non esiste.

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