Analisi Euristica di User Experience (UX): Cos’è e Come si fa

analisi ux

Brazil – Terry Guilliam

COS’E’ L’ANALISI EURISTICA?

l’analisi euristica è un tipo di analisi qualitativa (non basta sui dati ma su degli standard) che viene fatta per capire i problemi di user experience all’interno delle pagine. questa analisi fa parte di un processo più ampio che si chiama conversion rate optimization ovvero l’attività per ottimizzare il tasso di conversione dei siti web. spesso viene confusa con‘lanalisi di user experience che invece somma altri tipi di analisi qualitative.

questa analisi viene svolta da un esperto di UX e rivela la fedeltà e l’aderenza del prodotto e dell’interfaccia ai principi di usabilità. Esistono infatti princìpi, best practice o linee guida definite dai grandi esperti di usabilità. Ne esistono molte.

Sono stati condotti tantissimi studi delle tecniche della persuasione legate ad elementi generici e al web design. Parliamo della teoria della persuasione di Robert Cialdini, di copywriting peruasivo e neurowedesign. Tante di queste teorie sono diventate degli standard ovvero delle euristiche.

COME SI FA UN’ANALISI EURISTICA E A COSA SERVE

per fare un’analisi euristica si prendono i principi che troverete di seguito e si cerca di trovare se nelle pagine qualche principio viene violato. a quel punto si segnala la violazione e si suggerisce un’ottimizzazione grafica per raggiungere l’obiettivo ovvero guidare gli utenti verso la conversione.

ESEMPIO DI ANALISI EURISTICA

analisi euristica

1.LE 10 EURISTICHE DI NIELSEN NORMAN GROUP

  • Visibilità dello stato del sistema: Il sistema deve sempre tenere informato l’utente su cosa sta facendo, fornendo un adeguato feedback in un tempo ragionevole. Sapere se un oggetto è un link e dove porta. Icona o testo sottointensificato significa che la funzione non è disponibile. Presenza di un segnale di attività in corso (clessidra, barra di caricamento, messaggio testuale, etc.)
  • Corrispondenza tra sistema e mondo reale: Il sistema deve parlare il linguaggio dell’utente, con parole, frasi e concetti a lui familiari. Uso di messaggi testuali, icone, azioni dal significato condiviso da tutti (“salva con nome”, icona “cestino”, azione “copia e incolla”. Garantire l’associazione tra oggetti e informazione
  • Controllo e libertà: L’utente deve avere il controllo del contenuto informativo e muoversi liberamente tra i vari argomenti. Evitare procedure costrittive troppo lunghe (iscrizioni). Evitare percorsi predefiniti senza possibili scorciatoie. Evitare azioni non volute dall’utente (apertura automatica di pagine non richieste)
  • Consistenza e standard: L’utente deve aspettarsi che le convenzioni del sistema siano valide per tutta l’interfaccia. Riportare in ogni pagina alcuni elementi di riconoscimento (logo, stile grafico, etc.). Dare la sensazione di essere sempre nello stesso ambiente
  • Prevenzione dell’errore: Evitare di porre l’utente in situazione ambigue, critiche e che possono portare all’errore. Dare la possibilità di tornare indietro. Evitare che la non comprensione induca in errore
  • Riconoscimento anziché ricordo: Le istruzioni per l’uso del sistema devono essere ben visibili e facilmente recuperabili. Produrre layout semplici e schematici Non contare sulla capacità dell’utente di ricordare il posizionamento degli oggetti che caratterizzano le pagine. Evitare che l’utente riscopra ogni volta l’interfaccia
  • Flessibilità d’uso: Offrire all’utente la possibilità di un uso differenziale (a seconda della sua esperienza) dell’interfaccia. Offrire una navigazione gerarchica per i meno esperti. Offrire delle scorciatoie per i più esperti
  • Design minimalista: Dare maggior importanza al contenuto che all’estetica. Evitare di accentuare oggetti irrilevanti o raramente necessari (immagini grandi, etc.). Evitare che il contenuto informativo della pagina sia messo in secondo piano. Evitare che l’utente si distragga o si confonda
  • Aiuto all’utente: Aiutare l’utente a riconoscere, diagnosticare e recuperare l’errore. I messaggi di errore devono essere espressi in linguaggio comprensibile (senza codici). I messaggi di errore devono indicare in modo preciso il problema e suggerire una soluzione. Chiedere conferma per un’azione importante
  • Documentazione: Anche se il sistema dovrebbe essere usabile senza documentazione è preferibile che essa sia disponibile. Deve essere facile da reperire. Focalizzata sul compito dell’utente. Strutturata in un insieme di passi comprensibili

2.LE EURISTICHE DI STANFORD

  • Design professionale e dimostrazione esperienza
  • Mostrare persone vere dietro l’organizzazione
  • Recensioni
  • Contatto facile
  • Aggiornamento
  • Attenzione alle promozioni

3. LE EURISTICHE DI Susan Weinschenk and Dean Barker

HEURISTIC BAKER

4. LE EURISTICHE DI ABBY COVERT & TUG PER L’ARCHITETTURA DELLE INFORMAZIONI

information-architecture-heuristics

5. LE EURISTICHE DI JHON HUTCHINGS

FORRESTER HURISTIC

6.LE EURISTICHE DI MARKETING FREAKS

EURISTICHE PER LA HOMEPAGE

Pagina

  • Usare chiare e descrittive CTA above the fold. Usa il colore per indirizzare l’utente
  • Chiarire i benefici e i valori del sito above the fold
  • Non usare caroselli (fonte)
  • Visualizzare top categorie
  • Usare font leggibili (Fonte)
  • Usare la riprova social
  • Non usare troppi pop up “interstinal”
  • Comunica sconti e promozioni in tutto il CJ (fonte)
  • Usa font di 14px

Menù

  • Ordinare il menù per priorità di interesse (fonte)
  • Includere store locator nel menù
  • Mantenere il menù in una pagina
  • Includi nomi parlanti
  • Evidenzia il customer service
  • Evidenziare la pagina “chi siamo” per i one time shopper
  • Il logo deve sempre avere il link per tornare alla home
  • Non sovra-categorizzare. L’utente non riesce a scegliere.

Footer

  • Includi link al customer service, categorie, sitemaps (fonte)

EURISTICHE PER LA PAGINA DI CATEGORIA E PRODOTTO

Pagina

  • Esplicitare i benefici all’acquisto
  • Inserire i breadcrubps (fonte)
  • Aiutare l’utente a filtrare o ordinare prodotti numerosi (fonte). Le categorie top cercati e top venduti sono molto utili per gli utenti indecisi. (stagionalità, compatibilità, destinazione d’uso, promo, consegna, prezzo con barra e non range)
  • Aggiungere elementi di urgenza (quantità, tempo o contesto)
  • Aggiungere il prezzo sulle immagini di prodotto
  • Aggiungere CTA secondaria come wishlist o email product
  • Aggiungere recensioni
  • Aggiungere la possibilità di fare zoom sul prodotto
  • Spiega agli utenti quanto risparmia con lo sconto
  • Fai vedere la data di consegna (prodotto)
  • Usare “guarda altri” per la paginazione (fonte)
  • Gestire i contenuti in modo verticale (fonte)
  • Aiutare gli utenti a leggere con formattazione e bullet point (fonte)
  • Le descrizioni prodotto sono fondamentali
  • Video ed animazioni per le immagini aiutano molto
  • Aiutare gli utenti a scegliere prodotti (Q&A, comparatori, icone)
  • Includere guide al prodotto e assistenza all’uso
  • Si consigliano i layout per prodotti con specifiche importanti e grid per prodotti dove si prediligono le immagini
  • Informare l’utente su quanti risultati ci sono
  • Paginazione (aggiungi range), infinte scroll (sconsigliato) e load more (da valutare su mobile). La soluzione migliore e un mix di infinte scroll e load more.

Ricerca

  • Includere la ricerca in modo visibile (fonte)
  • Aiutare auto-suggestion nella ricerca
  • Correggere misspelling (fonte)
  • lncludere ricerche precedenti o di trend
  • Riporta sempre risultati (ma non troppo)
  • Dare la possibilità di ordinare i risultati (rilevanza di defualt)
  • Informare l’utente su quanti risultati ci sono

EURISTICHE PER IL CARRELLO

  • Non redirigere l’utente al checkout dopo l’aggiunta a carrello
  • Limitare i punti di uscita nel checkout (fonte)
  • Usare una progress bar per il checkout
  • Usa CTA descrittive (fonte)
  • Aiutare l’utente a proseguire l’acquisto da un altro device o un altro momento (email product) (fonte)
  • Dai la possiblità di proseguire il checkout da guest (fonte)
  • Aggiungi valori legati alla registrazione
  • Inserisci l’asterisco a campi obbligatori
  • Aiuta gli utenti ad auto compilare i campi (cap e città)
  • Riduci il numero di campi (fonte) (fonte2)
  • Usa la corretta formattazione per kaypad
  • Aggiungi un riassunto prima dell’acquisto
  • Dai la possibilità all’utente di continuare l’acquisto dopo l’aggiunta a carrello.
  • Dai la possibilità di editare il carrello
  • Mostra agli utenti che l’acquisto è sicuro e protetto da privacy
  • Usa più opzioni di pagamento
  • Evidenza il tempo di consegna
  • Evidenziare customer service per l’aiuto all’acquisto
  • Nel carrello evidenzia tasse e spese particolari (fonte)

trovate altri bellissimi esempi su baymard institute

LIBRI CONSIGLIATI

  • designing for people – link 
  • Pervasive Information Architecture – link
  • Usability Engineering – link

 

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