Quanto è importante il Conversion Rate per un eCommerce?

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Finalmente è arrivato il momento di “inaugurare” il nostro shop online. Dopo la fase di progettazione, in cui abbiamo definito i nostri obiettivi, quali prodotti o servizi offrire, la struttura del sito e dopo aver fatto un’analisi di mercato per capire come inserirci nel vasto settore delle compravendite, il nostro e-commerce è pronto e ora speriamo nell’affluenza numerosa di persone interessate ad acquistare ciò che vendiamo.

E, proprio come accadrebbe per un negozio nel mondo offline, avremo sicuramente dei visitatori, magari anche numerosi, ma che potrebbero venire unicamente per dare un’occhiata e curiosare tra la merce offerta.

È innegabile che questo tipo di visite è importante, dato che dobbiamo dare il tempo di farci conoscere (e qui bisogna rimanere in trepidante attesa…pazienti e fiduciosi). Tuttavia, non è solo questo genere di utenti che mettono in moto l’e-commerce. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di vendere e dunque dobbiamo fare in modo che gli utenti-visitatori si convertano in utenti-clienti.

È proprio quando avviene questa trasformazione che (oltre ad essere particolarmente contenti)  parliamo di conversion rate.

Che cosa s’intende con Conversion Rate?

Il conversion rate è il tasso di conversione che indica la percentuale di visitatori di un sito internet che si sono trasformati in clienti.

Questa descrizione così breve rappresenta, in realtà, un elemento di grande importanza e utilità per un e-commerce, poiché fornisce un dato chiaro sull’andamento del portale web. Grazie a questa percentuale, possiamo sapere il numero dei compratori in rapporto al numero di viste ricevute nell’arco di un determinato periodo di tempo. Con questo pratico quanto indispensabile strumento possiamo avere costantemente sotto controllo la nostra attività e capire se ci stiamo muovendo nella giusta direzione, o eventualmente, decidere, con i dati concreti sotto i nostri occhi, quale strada prendere per incrementare le vendite del nostro sito.

A differenza di un negozio tradizionale, un negozio online ha la possibilità di conoscere con esattezza il comportamento delle persone che vi sono entrate, ovvero quanti tra questi si sono dedicati allo shopping vero e proprio e quanti, invece, sono stati solo visitatori, ma non hanno concluso l’acquisto.

In questo modo, possiamo pianificare eventuali campagne di marketing o modifiche al sito internet, che incentivino ulteriormente gli utenti all’acquisto e valutarne i risultati in un determinato lasso di tempo. Analizzando il tasso di conversione possiamo anche fare un’autovalutazione sul nostro modo di procedere e sul nostro e-commerce in un certo arco temporale ed, eventualmente, rimetterci in discussione in modo nuovo e maggiormente consapevole con i dati a portata di mano.

Questo strumento statistico che il mondo del web offre è di grande aiuto, poiché consente il monitoraggio della propria attività online, impensabile e difficilmente misurabile per un’attività nel mondo offline.

Certo, non dobbiamo pensare che un risultato positivo di questo calcolo matematico si ottenga senza alcuno sforzo, o unicamente realizzando un sito e-commerce dal nome originale.

È necessario, infatti, incentivare il visitatore ad acquistare i nostri prodotti e le modalità possono essere svariate.

Innanzitutto il sito web dev’essere il più agevole e navigabile possibile, in modo da far sentire l’utente a proprio agio. È importante, inoltre, che la procedura d’ordine sia scorrevole, magari anche guidata in ogni singolo passaggio, così da “condurre” il cliente alla conclusione del suo acquisto senza intoppi (o incomprensioni del sistema). A chi di noi non è capitato di tentare di acquistare online su siti web, che poi abbiamo abbandonato, magari per poca chiarezza nei passaggi da compiere o per un numero eccessivo di operazioni da fare?

Anche la modalità e, soprattutto la puntualità, del servizio di spedizione, nonché gli eventuali costi, è uno dei fattori-chiave che porta l’utente verso la conclusione del suo shopping (e, quindi, a trasformarlo in cliente).

Se poi siamo un’azienda giovane o un marchio ancora poco conosciuto, è necessario che lavoriamo sulla credibilità e sull’affidabilità del nostro brand, così da creare un terreno fertile per l’acquisto.

La grafica del sito, inoltre, gioca un ruolo importante: la sua chiarezza e il suo design accattivante, infatti, possono essere determinanti nella scelta dell’utente. Non dimentichiamoci poi dei testi e dei contenuti del sito stesso, che devono essere adatti al target di utenti a cui ci rivolgiamo e, contemporaneamente, mettere in rilievo le categorie di prodotti o servizi offerti.

Un ulteriore fattore riguarda il dispositivo dal quale avvengono le conversioni; è importante che capiamo quante vengono generate da computer e quante da dispositivi mobili come smartphone o tablet. Questo ci consente di configurare il nostro portale web in modo adeguato per favorire ulteriormente le conversioni.

Il nostro compito, quindi, è concentrarci su questi dati e imparare ad usarli a nostro favore, non dobbiamo arrovellarci su calcoli matematici e statistici per ottenere la nostra percentuale di conversione, né esserne ossessionati. Questo dato, infatti, è uno tra i più utili, ma non è il solo a fornirci una valutazione del nostro operato, come le statistiche di Google Analytics sul nostro sito web, ad esempio, ci mostrano.

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