Racconto
Call to adventure
L’azienda protagonista di questa case history è una multinazionale del settore dei servizi digitali, operante in ambito B2C e con un modello di business interamente online. La sfida che ci è stata presentata aveva l’obiettivo ambizioso di dare vita a una nuova business unit, consolidando l’acquisizione e l’integrazione di sette aziende in un’unica entità operativa e strategica.
Lo scopo principale era creare una linea di servizio e di comunicazione unificata, superando le differenze tra le singole entità acquisite e garantendo una visione condivisa tra le figure chiave coinvolte: sette CEO e nove decision maker di alto livello, abituati a leadership forti e indipendenti.
Per affrontare questa complessità , è stato scelto un approccio basato sul Service Design e sull’uso di metodologie di facilitazione avanzate, tra cui Lego Serious Play, sessioni di Design Thinking, interviste e survey mirate. L’obiettivo non era solo definire una nuova struttura di business, ma anche favorire la collaborazione e la co-creazione, rendendo le persone protagoniste attive del cambiamento.
In questo contesto, abbiamo assunto il ruolo di guida e facilitatore del processo, con l’intento di supportare l’azienda nel raggiungimento di una sintesi strategica chiara e funzionale ai suoi obiettivi di crescita e innovazione.
Mentore e preparazione
Per affrontare la complessità del progetto, è stato fondamentale il ruolo del facilitatore. Abbiamo adottato un approccio strutturato, preparando con cura il workshop che avrebbe coinvolto tutte le figure chiave dell’azienda.
L’utilizzo del Lego Serious Play è stato centrale per favorire la partecipazione attiva e abbattere le barriere comunicative. Il team ha pianificato ogni fase, dalla presentazione degli obiettivi alla creazione di esercizi mirati, con l’intento di garantire un processo chiaro e coinvolgente.
La preparazione ha incluso anche un’analisi preliminare del contesto aziendale, con interviste e survey mirate per comprendere le aspettative e i punti critici delle diverse realtà coinvolte. Questo ha permesso di personalizzare il workshop, allineando le metodologie ai bisogni specifici dell’azienda.
Con questi strumenti, il facilitatore era pronto a guidare il team verso la creazione di una visione condivisa e di una nuova identità di business unit.
Le prove e i primi successi
Il workshop è iniziato con un’atmosfera di iniziale diffidenza, data la diversità di background e leadership dei partecipanti. Tuttavia, grazie all’approccio inclusivo del facilitatore e all’uso del Lego Serious Play, le resistenze iniziali sono state rapidamente superate.
Durante le prime attività , i partecipanti hanno iniziato a esplorare idee e visioni comuni, trovando un linguaggio condiviso che ha permesso di sviluppare un consenso progressivo sugli obiettivi della nuova business unit.
Un momento chiave è stato l’esercizio di creazione della visione collettiva, dove ogni partecipante ha contribuito con una prospettiva unica, portando alla sintesi di una missione chiara e ispirante per il futuro dell’azienda.
La crisi e la prova centrale
Con l’entusiasmo iniziale in crescita, il gruppo si è confrontato con la sfida più complessa: tradurre la visione in un piano operativo concreto. Alcuni partecipanti hanno manifestato la volontà di accelerare il processo, evitando la fase di divergenza creativa per passare direttamente alla sintesi.
Questa scelta si è rivelata rischiosa, portando a un momento di stallo in cui le idee si sovrapponevano senza un filo conduttore chiaro. Il facilitatore ha allora deciso di intervenire gestendo personalmente la fase di divergenza e, attraverso un breve esercizio di convergenza successivo, ha consentito al team di completare il workshop con successo e ottenere un MVP di prodotto.
La ricompensa e il successo
Al termine del workshop, l’azienda ha raggiunto un risultato tangibile: un MVP di prodotto e una roadmap operativa dettagliata e condivisa tra tutti i partecipanti. La nuova business unit è stata formalizzata con obiettivi chiari e strategie allineate alle aspettative di crescita.
L’utilizzo combinato di metodologie di facilitazione, strumenti di Design Thinking e Lego Serious Play ha permesso non solo di definire una nuova struttura organizzativa, ma anche di promuovere un clima di collaborazione e fiducia reciproca. I partecipanti hanno riconosciuto il valore del processo e l’importanza di seguire un approccio strutturato per affrontare sfide complesse con successo.
Il ritorno e la crescita
Dopo la conclusione del workshop, l’azienda ha continuato a implementare gli insegnamenti e le strategie emerse durante il processo di facilitazione. La roadmap operativa ha permesso di mantenere il focus sugli obiettivi a lungo termine, con revisioni periodiche e momenti di riallineamento strategico.
L’approccio collaborativo sperimentato ha rafforzato la cultura aziendale, promuovendo un mindset orientato alla co-creazione e all’innovazione continua.
