Generazione Z: Chi sono, Cosa gli Piace e Strategie di Marketing

generazione z

August Rush , la musica nel cuore – Kirsten Sheridan

nel nostro libro “data driven marketing” sottolineiamo come sia importante conoscere il target prima di creare strategie. Per questo motivo uno studio etnografico sulle nuove generazioni è fondamentale per lo sviluppo di strategie del nuovo target.

Cos’è una ricerca etnografica e perchè è importante nel marketing digitale (moderno)

l’etnografia è un metodo scientifico che le scienze sociali quali  antropologia e sociologia utilizzano per approcciare e descrivere il loro oggetto di studio. Kotler nel suo libro marketing 4.0  l’ha classificata , insieme al social listening e alle ricerche di mercato, come la ricerca più potente per entrare in empatia col target. L’empatia col target è la fase principale del design thinking, senza comprendere i nostri utenti non possiamo sbloccare la creatività per creare le nostre strategie.

Chi sono i ragazzi della generazione z: caratteristiche demografiche

Che età hanno e quanti sono?

ci sono diverse opinioni in merito al range di età di appartenenza; inizialmente si faceva riferimento ai nati tra 90 e 2000, poi 97 e 2010 e poi i nati tra il 1995 e il 2012 raggruppabili in questi range grazie attitudini, eventi storici, interessi ecc.  Saranno circa 2 miliardi in tutto il mondo, che nel 2025 costituiranno oltre il 30% della forza lavoro. Supereranno di gran lunga i millennials.

Come vengono chiamati?

vengono chiamati anche Centennials o ‘Homeland Generation” termine creato da William Strauss e Neil Howe che inventarono il termine millennials. Vengono nominati anche come iGenration o iGen che chiarisce subito il primo tratto distintivo legato alla tecnologia. Alcuni continuano a chiamarli “post-gen” come generazione nata dopo obama, dopo tsunami e dopo i grandi eventi storici. infine alcuni li chiamano “plurals” in quanto è la prima generazione a vivere in un mondo sempre più guidato da donne dove non esiste un capo dominante ne una famiglia principale. il nome “generation z” è stato coniato da il giornale USA today

Generazioni precedenti:

  • silent generation (1925-1942):  giovani adulti che percepivano come difficoltoso e pericoloso l’esporsi eccessivamente, preferivano concentrarsi sulle loro carriere e seguire le norme piuttosto che impegnarsi in attivismo sociale e politico.
  • Baby Boom generation (1943–1964):Il nome della generazione si riferisce all’incredibile incremento delle nascite riscontrato nel dopoguerra molto benestanti
  • Generation X (1965–1979)  a l’opposizione dei componenti della generazione all’obbligo di sottomettersi ad un’ etichetta precisa,
  • Millennials o Generazione Y (1980-1996): approfondimento
  • la prossima sarà la generazione alpha
millenials vs generation z

Sodexo – R LAB – Human Capital Forum presso la Lum School of Management.

Caratteristiche socio-culturali e comportamentali: cosa gli piace e perchè?

Fortunata la generazione in cui gli adulti ascoltano i piccoli. Talmud, II-V sec

sicuri, indipendenti e con forza di volontà

 i loro genitori (generazione x) li hanno cresciuti con una mentalità individualista, insegnando che per ottenere quello che vuoi devi sforzarti puntano sulla fiducia in se stessi e quindi meno focalizzati sull’idealismo dei millennials.

realisti

  • le torri gemelle e la crisi economica e le guerre civili estere gli hanno insegnato l’instabilità e l’incertezza sviluppando una generazione senza certezze e punti fermi ma che per questo motivo opera in velocità e dinamicità.,sono infatti pervasi sin da giovani dalla voglia di realizzarsi autonomamente seguendo le regole ed approfittando delle possibilità della tecnologia e del tempo in cui si trovano a crescere.
  • sono pessimisti ma vogliono impegnarsi e sono pronti a rimboccarsi le maniche. In cambio, vogliono un’esperienza lavorativa che permetta di mettere a frutto i loro studi. ma cercano un esperienza dinamica, innovativa immersa tra la tecnologie e il digitale
  • infine sentono l’errore come crescita e sperimentazione e quindi amano l’imperfezione.

nativi digitali always on: 5 screen, instagram e 8 secondi di attenzione

  •  ragazzi cresciuti nel pieno boom di Internet, abituati al multitasking (detti 5 screen) e all’uso simultaneo di diversi dispositivi, ancora più interconnessi dei Millennials. l’84% creda che la tecnologia possa contribuire a costruire un domani migliore.46% dei nativi digitali predilige i social come forma di comunicazione, anche lavorativa. in ogni caso la tecnologia non è più uno strumento ma una parte di vita.
  • sono cresciuti con il tablet in mano, sono stati bombardati da subito dai social e dall informazione digitale dandogli la possibilità di sviluppare un attenta consapevolezza di informazione buna o cattiva. sono loro i veri nativi digitali sempre connessi molto realisti e meno idelisti dei millenials 
  • molto più impazienti (spot pubblicitari da pochi secondi). hanno paura di perdersi qualcosa (FOMO).A confermare l’impazienza di questa generazione possiamo aggiungere il successo ottenuto negli ultimi anni dai servizi di musica, film e serie tv on demand, colossi come Netflix sono tra i favoriti dai più giovani in quanto forniscono il servizio desiderato, nel momento prescelto dal cliente, eliminando i tempi di attesa, permettendo ad ogni consumatore di scegliere come, dove e quando guardare il proprio programma preferito.
  •  la comunicazione assume sempre più una dimensione visuale,L’arco di tempo della loro attenzione è molto breve. La media è 8 secondi di attenzione. Bisogna tener conto di questo se si vuole far arrivare un certo messaggio. Per questo il modo di comunicare più efficace per la Generazione Z è costituito da Instagram e Snapchat: una frase al massimo. usano emoticons, e linguaggi come LOL e ahahha

tecnologia come arma a doppio taglio: il ritorno all’equilibrio

  • I nativi digitali desiderano di più l’elemento umano quindi internet per loro assume l’identità di un arma a doppio taglio. cercano nei rapporti umano la stabilità e la sicurezza.
  • tornano all’artigianlatià e al craft feelings.
  • sono attenti al  benessere psicofisico. sono attenti al riposo, all’esercizio fisico e a lasciarsi del tempo alla riflessione. hanno bisogno di un equilibrio vita lavoro.

solidarietà, uguaglianza ed ecologia

  • più attenti all’ambiente e ai temi sociali come terrorismo, razzismo, estremismo e i conflitti civili (di più di altri temi come l’ecologia o la povertà). il 43% pensa che la religione sia un elemento molto importante nelle loro vite.
  • hanno valori liberali, 89% esige un  trattamento uguale tra i sessi n(e conseguente importanza al femminismo) . il 64% ha amici di differenti religioni, il 63% da lo stesso valore alle unioni LGBT che porta loro alle linee di abbigliamento “agender”. il 60% vogliono cambiare il mondo .
  • Vengono riconosciuti come i principali esecutori di azioni finalizzate ad un miglioramento globale in quanto hanno raggiunto un livello di coscienza sociale comune che li fa sentire personalmente responsabili di quello che avviene nel mondo intero anche attraverso solo un piccolo gesto. esigono dalle azienda il corporate social responsability

imprenditorialità e disponibilità economica

  • I genitori nonostante lascino libertà di scelta su come spendere il denaro ai propri figli, hanno saputo responsabilizzarli sull’aspetto economico.la generazione Z non subisce il fascino del dover seguire i propri sogni a qualsiasi costo come succedeva in precedenza, ma è fortemente focalizzata sulle conseguenze finanziarie delle loro decisioni. i ragazzi hanno capito l’importanza e l’urgenza di costruirsi una propria attività da cui ricavare profitto che sia cucita su di loro secondo interessi e passioni. sono quindi persone  estremamente innovative ed orientate al successo
  • internet gli ha insegnato l’individualismo che porta a volere lasciare un proprio segno nel mondo.
  • per questo motivo youtube è il mezzo da loro preferito per scambiarsi opinioni e formarsi.target li ha usati come focus group per creare abbigliamento per le loro esigenze (video)
  •  amano imparare da auto-didatti: il 33% guarda lezioni online, il 20% legge i libri di testo sul tablet, e il 32% collabora con i propri colleghi online.

gli interessi

interessi generation z

Meet Generation Z: Forget Everything You Learned About Millennials – Culture forecats – Sparks & Honey

strategie di marketing per la generazione z

  1. comunicare a livello visuale a diversi target attraverso molteplici dispositivi ed usare emoticons.
  2. Keep it short”: evitare ridondanza e prolissità, andare dritti al punto e alla comunicazione della propria proposta di valore
  3. Stimolare curiosità: la Generazione Z ha uno spirito intraprendente, e lo devono avere anche i brand che vogliano rivolgersi a loro
  4. Conferire loro potere di personalizzazione: queste persone non amano schemi pre-confezionati con cui utilizzare dispositivi, servizi e prodotti. È quindi necessario fornire loro il controllo! utile è includerli nei focus group per creare prodotti e servizi per la co-creazione tra user e brand
  5. Connettere l’audience attraverso attività collaborative ,tecnologie di live-streaming (instagram, youutbe, twitch, spotify) e chat (snapchat)
  6. Ispirare questo target con cause sociali davvero rilevanti
  7. Regalare educazione e costruire competenze.

Esempi di campagne di marketing: nike e target

  • target li ha usati come focus group per creare abbigliamento per le loro esigenze (un paio di pantaloni con la tasca per lo smarthphone – video)
  • campagna nike dedicata alla donne  (puntando alla debolezza come forza)

Ricerche di mercato, libri, inforgrafiche e paper consigliati per l’approfondimento

Infografica completa

Generation Z Marketings Next Big Audience

Brought to you by Marketing Automation Software by Marketo

 

VEDI ANCHE: CREARE LE PERSONAS CON LA MAPPA DI EMPATIA DEL DESIGN THINKING

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