Public Speaking Epic Guide: Tecniche, Regole e Esercizi per Parlare in pubblico

Il discorso del re – Tom Hooper

COS’è IL PUBLIC SPEAKING?

il public speaking è la capacità di porsi in modo efficace di fronte a chi ci ascolta, ma non solo, è anche la capacità di condurre delle presentazioni efficaci in pubblico: presentazione perché si usa anche la dizione e il corretto modo di porsi per presentare le proprie idee. Parlare in pubblico è un’attività pratica e che richiede esercizio e riscontri continui. Questo apprendimento può essere esaltante e frustrante (poche cose insegnano che è importante dosare la voce e le energie quanto iniziare a tossire come una tisica durante una presentazione) Questa è una piccola guida da leggere quando avrai bisogno provare qualche esercizio.

LE REGOLE DI PUBLIC SPEAKING: I 5 PECCATI CAPITALI DI UNA PRESENTAZIONE E 5 ESERCIZI

1) La confusione, a.k.a. “Ma alla fine, di che parlava?” Se non sai riassumere in una frase il succo del discorso, non saprà farlo neanche il pubblico, e uscirà frustrato.

 Esercizio: allenati provando a riassumere in una frase il contenuto di un film o di una serie TV, e poi confronta il tuo risultato con la logline usata per illustrare il film.

2) La fretta, a.k.a. “E qui come ci siamo arrivati?” Quando si hanno tante cose da dire la tentazione è quella di sparare più parole possibili al minuto, rischiando quindi
di andare più veloce del pubblico e di perderlo per strada. La tua missione è costruire un’idea nella mente del pubblico, e puoi farlo solo rispettando i suoi tempi.

Esercizio: illustrare un processo che conoscete molto bene a qualcuno che ti ascolta. Una volta finito, chiedigli di scrivere i passi da compiere. Rileggili e individua dove ti sei perso.

3) La lungaggine, a.k.a.”Oh no, mancano ancora venti slide!” – Una cosa sono i report inviati come documentazione, che devono essere comprensibili e non fraintendibili anche in tua assenza, una cosa sono le presentazioni che prevedono una persona che illustri le slide. Qui ci riferiamo espressamente al secondo caso. Se il tuo obiettivo è essere ricordato e capito, dimentica le presentazioni da centosettanta slide. Dieci slide per venti minuti sono una stima sensata di quanto dura la pazienza delle persone .

Esercizio: Quando 1 ti prepari per una presentazione, esercitati a riassumere l’intero discorso in dieci slot. Se sei consapevole di questi step potrai comunicarli anche se hai una presentazione molto lunga ma poco tempo per esporla.  Questo è un suggerimento di Guy Kawasaki, il padre del marketing “evangelico”. Direi che ci
possiamo fidare.

4) L’eccesso di dettagli, a.k.a. “My Eyes Glaze Over” – Se qualcuno ti chiede l’ora vuole sapere l’ora, non come si costruisce un orologio. I dettagli tecnici devono
essere quelli che servono per rendere comprensibile il tema, non di più.

Esercizio: come prima, ti serve una persona per esercitarti. Spiegagli un processo che tu conosci e lui no utilizzando la spiegazione più stringata che puoi. Poi chiedigli di farti domande sui punti che non ha capito. Aggiungi dettagli sulla base delle sue domande e continua a reiterare questo processo finché lui non ha tutto chiaro. Quelli
sono i dettagli necessari.

5) La mancanza di un vantaggio per l’ascoltatore, a.k.a. “Vabbé ma quindi?” – Il “So What” amato dagli americani, anche detto “What’s in it for me”. È il cuore del tuo discorso, e spesso il motivo stesso per cui tu sei lì di fronte a delle persone a spiegare qualcosa. Allenati a esprimere chiaramente ed in modo specifico quale è il vantaggio che i tuoi interlocutori o il loro business traggono dall’ averti ascoltato.

Esercizio: brutalmente, chiedi a chi ti ascolta di enunciare perché quello che hai appena esposto potrebbe essere importante per lui. Se la risposta è un onesto “non
lo so” o un confuso “eeeehm migliorare le performance e la soddisfazione degli stakeholder” non hai centrato il punto.

I 5 ESERCIZI PER PREPARARSI PRIMA DI UN DISCORSO PER NON AVERE L’ANSIA

1) Fail to prepare, prepare to fail. Se hai poco tempo per preparare una presentazione, assicurati di avere chiaro perché al tuo interlocutore dovrebbe interessare, cosa di tutto il tuo discorso è importante per il suo ruolo e cosa si porta a casa. Vedrai che sono tutto sommato pochi punti. Una volta chiari questi, usa il tempo in più per arricchire la tua competenza in materia. (e no, non servono farmaci)

2) Voce : scandire bene le parole. Prendi il testo di una canzone di Caparezza e leggilo ad alta voce con una matita fra i denti.

3) Respira : la persona più a suo agio nella stanza è quella con il respiro più calmo.

4) Bevi !

5) Guarda il pubblico da subito. Se il pubblico può vederti, sei in scena. Se hai meno di 35 persone in sala, puoi guardarle tutti negli occhi almeno una volta. Se sono di
più disegna una “M” con lo sguardo fissando una persona in ogni angolo e la persona al centro. Gli altri si sentiranno guardati e sapranno che parli anche a loro.

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