Le 7 Teorie Economiche più belle di Sempre

 

A Beautiful Mind – Ron Howard

L’economia ci insegna tante cose, dalla sociologia alla psicologia. Anche l’economia, come queste scienze, studia la domanda e quindi i consumatori. Studiando le teorie economiche si studia meglio il contesto di azione.

TEORIA DELLA CODA LUNGA E PARETO

Ma passiamo ad un po di storia, da dove viene l’intuizione a Anderson per la creazione di questa teoria? Nel 1897 Vilfredo Pareto scopriva come in Inghilterra la distribuzione della ricchezza fosse diseguale: circa il 20% della popolazione deteneva l’80% della ricchezza complessiva del paese.  Questo tipo di distribuzione, chiamata in seguito anche distribuzione paretiana, power-law e, più tardi, regola 80/20, è stata applicata a quanto ci sia di più disparato: dalla statistica demografica ai processi industriali, finanche al rapporto tra i prodotti offerti e i ricavi di una singola impresa. Le distribuzioni power-law sono asintotiche, tendono a zero senza mai raggiungerlo: vuol dire che la curva continua all’infinito per questo è chiamata “curva a coda lunga”. Da qui deriva il nome della teoria. Si è dunque scoperto che, per molti eventi, circa l’80% degli effetti provengono dal 20% delle cause Nell’economia del XX secolo, le strategie di marketing erano portate ad individuare ogni singolo prodotto che si adattasse al gusto di un’ampia fetta di consumatori. In breve, le industrie culturali aspiravano a produrre le hit, destinate per definizione al consumo di massa. Oggi il pubblico si sposta altrove: grazie ad internet e come conseguenza all’aumento della complessità sociale, le nicchie proliferano e crescono le alternative che detengono la nostra attenzione. La coda lunga spiega in termini economici questo spostamento di attenzione da parte dei consumatori, attraverso un grafico che integra le vendite delle hit con quelle dei prodotti di nicchia. Approfondimento

 

LA TEORIA DEI 6 GRADI DI SEPARAZIONE

La teoria dei sei gradi di separazione rappresenta la base su cui si fondano le teorie di rete cioè i Networks, fino ad arrivare ai Social Network e Social Media. l’ipotesi della teoria è stata elaborata nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy e poi confermata attraverso un esperimento che a preso luogo in america nel 1967 dal sociologo Stanley Milgram. Stiamo parlando di teorie futuriste con quasi 100 anni di previsione. La storia dunque continua ad insegnare…Il risultato sorprendente fu che non ci vollero centinaia di collegamenti per raggiungere i destinatari ma solo tra i 5 e i 7 collegamenti! Da qui la “teoria del mondo piccolo” pubblicata in diverse riviste di sociologia e di semiotica. Approfondimento

 

FREEMIUM

Sarà un mondo “free”: non libero, ma almeno gratuito. È il vangelo di Chris Anderson, guru di Wired, che nel 2009 ha pubblicato il suo attesissimo libro: “Free” Secondo alcuni, Anderson era l’epigono di una nuova cultura, rivelata con il successo del web, dove i costi di pubblicazione e distribuzione delle informazioni sono quasi nulli. Basti pensare a blog, Facebook, YouTube. Ma il direttore di Wired va oltre: racconta un’economia basata sul gratuito (freeconomics). Dove gli scarti possono diventare una risorsa. Approfondimento

 

SHARING ECONOMY

Nei primi anni 2000 il termine “Sharing Economy” comincia ad apparire successivamente all’evoluzione delle tecnologie sociali e al sentimento comune di esponenziale aumento della popolazione globale. La Sharing Economy è un fenomeno relativamente recente che fonda le sue radici in usanze nemmeno troppo moderne. Anzi. Questi modelli di business basano le loro radici negli istinti umani più antichi: cooperazione, condivisione e flessibilità. Tra questi modelli possiamo includere azioni quali: affittare, regalare, scambiare, baratto ecc.. Approfondimento

 

TEORIA DELL’INFLAZIONE ATTESA

nel momento in cui la popolazione è a conoscenza che l’inflazione sta aumentando e quindi il potere di acquisto scende le persone smettono di comprare. Questo comportamento porta la profezia ad autoavverarsi facendo aumentare l’inflazione. Ecco come lo stato, con la domanda (noi), influenza le dinamiche di mercato

 

TEORIA ECONOMICA DELLA FELICITA’

Il ‘’paradosso di Erlastin’, meglio conosciuto come ” il paradosso della felicità”, è una teoria economica costruita su basi empiriche e scientifiche che sostiene che in certi casi la felicità, intesa come benessere individuale, non aumenta in modo proporzionale al reddito: bensì nel rapporto tra reddito e felicità si inseriscono in maniera determinante le variabili dei beni relazionali e dello stile di vita. Ma perché se guadagniamo di più siamo più infelici? approfondisci

 

ADAM SMITH E LA TEORIA DEI GIOCHI

Non esiste migliore spiegazione di quella del film a beautifl mind:

Adam Smith va rivisto (pensava che le persone si muovo solo per massimizzare la loro utilità)! …Se tutti ci proviamo con la bionda, ci blocchiamo a vicenda. E alla fine… nessuno di noi se la prende. Allora ci proviamo con le sue amiche, e tutte loro ci voltano le spalle, perché a nessuno piace essere un ripiego. Ma se invece nessuno ci prova con la bionda, non ci ostacoliamo a vicenda, e non offendiamo le altre ragazze. È l’unico modo per vincere. …L’unico modo per tutti di scopare! …Adam Smith ha detto che il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé, giusto? Incompleto. Incompleto! Perché il miglior risultato si ottiene… quando ogni componente del gruppo farà ciò che è meglio per sé, e per il gruppo! Dinamiche dominanti, signori. Dinamiche dominanti! Adam Smith… si sbagliava!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *