Influencer Marketing: Chi sono, come si Trovano e come si Scelgono

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Blow Up – Marcello Mastroianni

Gli Influencer  sono da alcuni anni il bacino perfetto per la realizzazione delle attività di PR online. Il loro contributo si è rivelato fondamentale per rendere accessibili contenuti prima esclusivamente dedicati a cerchie ristrette di utenti e per generare awareness e cultura del marchio. Per i nativi digitali il passa parola e i consigli degli “altri” sono il mezzo più efficace di comunicazione/marketing.

Ma quanto è importante?

Come si procede? Si studiano i comportamenti del panel di utenti più attivo e di potenziale interesse per le Digital PR attraverso una attività di ricerca, catalogazione e valutazione dei principali Influencer attraverso un indice che ne valuta l’esposizione, il tasso di attività e il potenziale.

Chi sono gli influencer?

Per l’associazione di marketing del “ World of Mouth” l’influencer (o opinion leader) è una persona che ha un impatto sul passaparola sopra la media. Significa che qualcuno ha più autorità di altri, questa gli viene riconosciuta, e quindi guida i processi di acquisto o indirizza verso determinati beni/servizi. Pensiamo ai nostri genitori, alla loro autorità e di come i loro consigli ci hanno indirizzato verso le nostre scelte – Approfondimento

Gli Influencer sono stati la risposta a nuovi modi di comunicare. Questo metodo ha colto tutti impreparati soprattutto quelle aziende che per la loro scelta si sono basate solamente su l’unico elemento che erano in grado di misurare: i follower. Come ben sappiamo però i follower sono facilmente incrementabili attraverso differenti e non complesse metodologie.

Come si trova un influencer?

Lo sapevi che “Come trovare Influencer” è uno dei quesiti più digitati nei motori di ricerca da coloro che si occupano di attività legate al digital marketing?

I clienti infatti preferiscono ascoltare la loro opinione piuttosto che lasciarsi conquistare da una vera e propria campagna promozionale. Effettuare strategie di Influencer Marketing all’interno del proprio piano di Digital Marketing può rappresentare una mossa vincente, perché consente di ottenere un’ottima promozione online:

  • SocialMention: il migliore e il più intuitivo da usare, potete trovare sentiment, top hashtag, influencer e altro ancora.
  • WeFollow: il migliore per trovare gli infleuncer
  • Klout: molto buono per trovare gli infleuncer

 

Come si sceglie un influencer?

I numeri da soli non sono sufficienti per la valutazione e la scelta dei blogger da coinvolgere in un progetto; come abbiamo visto infatti ci sono metodi molto semplici per incrementarne il numero. I blogger più interessanti hanno una “voce” originale e autentica e un metodo di creazione dei contenuti tale che non risultino clonati da comunicati stampa e non si presentino nemmeno come freddi elenchi di caratteristiche tecniche. Questi blogger hanno una cura maniacale per il contenuto, pubblicato solo se perfetto e con una forte componente estetica ed emozionale. Importante e da non sottovalutare è la reputazione di un Influencer, nessuno vuole affidare la comunicazione del proprio brand a persone non autorevoli e non credibili. (Riccardo Scandellari)

Prima di individuare blogger/influencer valuta attentamente questi fattori:

  1. qualità dei contenuti: appeal dei conentuti, immagini e personalizzazione
  2. coerenza: coerenza col mood della campagna ed empatia, ma anche coerenza con quello che il brand rappresenta e con i valori di esso
  3. rintracciabilità: capacità di creare hashtag identificativi
  4. Impegno&Esposizione: capacità di generare buzz quindi di instaurare una conversazione con la community di riferimento
  5. KPI: buzz (livello di epsosizione), engagement (tasso di engagement dei propri fan) e sentiment (valore positivo o negativo associato all’influencer e a quello che fa)

 

 

Rischi di gestione del canale

Ovviamente come in tutti i rapporti non ci sono solamente gioie ma anche “dolori”. Qui puoi trovare alcuni dei rischi collegati alle collaborazioni per le Digital PR:

  • Autonomia – un blogger non è un giornalista e non è tenuto a rispettare nessuna etica particolare. Se è scontento, può farlo sapere.
  • Non è un collaboratore stabile, quindi non è obbligato a mantenere sempre una stessa linea di condotta.
  • Sempre per lo stesso motivo, non è obbligato ad accettare collaborazioni non convenienti.
  • Può scegliere
  • Sa di avere acquisito potere contrattuale e uno status riconosciuto.
  • Sa che, se vuole emergere, deve tarare bene le sue risorse e rendere professionale il suo lavoro.

 

Trovare chi promuove efficacemente un servizio o un prodotto deve diventare un’attività fondamentale per la comunicazione aziendale dei prossimi anni.

Vedi anche: come fare un’analisi del Sentiment

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