eCommerce e email marketing: tendenze e consigli

ecommerce-mail-marketing

Il postino – Michael Radford

Perché chi gestisce un negozio online dovrebbe fare email marketing

Nessuno strumento di marketing ha un così stretto legame con le vendite online come le newsletter. Già da molti anni sono infatti lo strumento preferito per contattare i clienti, in particolare per inviar loro offerte e suggerimenti per l’acquisto. Il fatto che il loro uso sia già consolidato non deve però far pensare che questo strumento non sia più di moda. Al contrario. Dirette e personali, sono lo strumento di marketing preferito dalle aziende e da oltre il 70% dei clienti.

In questo articolo gli esperti di email marketing di Newsletter2Go  illustrano quali sono le tendenze principali dell’email marketing per chi gestisce un negozio online e spiegano come l’email marketing può aiutare a incrementare le vendite.

Uno strumento per tanti obiettivi

Fare email marketing non è semplice sinonimo di pubblicità online, ma è anche e soprattutto uno dei più efficaci strumenti di vendita. Con un ROI è di circa 1:40 (fonte: http://www.emailmonday.com/dma-national-client-email-report-2015) , ogni euro investito si trasforma in 40 euro di fatturato. Come? Ci sono diversi modi per farlo. A seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere è possibile aumentare la quantità delle vendite, ridurre gli acquisti lasciati in sospeso, guadagnare nuovi clienti o sollecitare vecchi clienti a visitare il negozio online e comprare di nuovo.

Per iniziare a fare email marketing nel modo giusto è necessario conoscere e mettere in pratica alcuni presupposti di partenza. In primo luogo è necessario avere gli indirizzi email ai quali inviare le proprie newsletter. Come fare per raccogliere indirizzi email senza rischiare di infrangere le normative sulla privacy? Basta seguire una procedura e un modulo per le iscrizioni a norma di legge e ben visibile sul proprio negozio. Avere il consenso esplicito dei destinatari è infatti previsto dal Codice della Privacy e dalla normativa europea in materia di tutela dei dati personali.

cattura

In secondo luogo è necessario un software per l’email marketing che consenta di creare facilmente le email da inviare. La soluzione ideale è un programma che dia la massima libertà di espressione a livello grafico e converta automaticamente i contenuti in html al momento dell’email. Per i gestori di negozio online è inoltre essenziale che il programma utilizzato consenta di trasferire con la massima facilità gli articoli presenti sul proprio negozio online nelle newsletter, senza dover ricopiare manualmente il nome, la descrizione, il prezzo e così via, che possieda cioè una funzione di inserimento dei prodotti in un solo clic (no follow link). Inoltre è importante che il programma utilizzi dei server certificati per l’invio, per assicurino la consegna delle email inviate e evitino che queste vengano bloccate da filtri anti-spam.

Il programma utilizzato, infine, deve consentire di monitorare i risultati delle campagne di newsletter inviate. Gli indici più importanti per la valutazione sono il tasso di aperture, il tasso dei clic, il tasso di cancellazioni e quello di conversione. Una volta raccolti è importante osservare questi indici e valutare le loro variazione nel corso del tempo e, sulla base di tali osservazioni, ottimizzare le proprie campagne sul lungo termine.

Creare gruppi target per aumentare le vendite

A livello di contenuto è fondamentale che le newsletter siano rilevanti. Questo significa che ogni email deve rispondere agli interessi, alle preferenze e al comportamento d’acquisto dei destinatari. Ed è proprio questa la parte apparentemente più difficile: ogni cliente, ogni destinatario è diverso dall’altro ed è praticamente impossibile creare un’email uguale per tutti che sia ugualmente interessante e rilevante per tutti gli iscritti alla newsletter. Allo stesso tempo, soprattutto quando il numero degli iscritti diventa cospicuo, creare manualmente email personalizzate per ogni singolo contatto risulta quasi impossibile.

Per fortuna, lo sviluppo tecnologico fa passi da giganti non solo nell’eCommerce ma anche nell’email marketing. Grazie alle nuove tecnologie è infatti possibile inviare in modo completamente automatico newsletter personalizzate, senza alcun tipo di intervento manuale.

222

Come funziona l’invio automatico di newsletter personalizzate?

Una prima modalità di personalizzazione è l’uso dei segnaposto, che al momento della consegna dell’email vengono automaticamente sostituiti con i dati salvati nella rubrica. Questo consente di personalizzare, ad esempio, l’intestazione dell’email e di rivolgersi in modo individuale ai contatti (“Gent.mo Sig. Rossi”), fidelizzando il rapporto con questi. Apportando piccolissime modifiche, le newsletter possono essere ulteriormente personalizzate: si può, ad esempio, fare in modo che una determinata casella (ad esempio l’immagine teaser) venga visualizzata solo da un determinato gruppo target e non da altri. Con una sola newsletter si possono inviare prodotti consigliati personalizzati in tempo reale, basati sul comportamento d’acquisto dell’utente. Una volta impostati i criteri per le personalizzazioni, durante l’invio i prodotti mostrati vengono modificati automaticamente e adattati alle preferenze del destinatario.

Infine, si possono impostare criteri di personalizzazione basati sugli attributi dei contatti. Questa cosiddetta segmentazione della rubrica consente di creare gruppi target specifici che faranno aumentare la possibilità di raggiungere i risultati desiderati.

Risparmiare tempo (e denaro) con l’automazione dell’email marketing

Oltre ai contenuti gusti anche il momento dell’invio dell’email gioca un ruolo fondamentale sui risultati delle campagne di email marketing. Inviare la newsletter giusta, alla persona giusta, nel momento giusto rafforza il rapporto con i propri clienti e li fa sentire valorizzati. Per questo vale la pena puntare sull’invio di email automatiche (oltre che delle normali newsletter informative o pubblicitarie). Automatizzare l’invio non significa rinunciare ad una comunicazione diretta e individuale, al contrario.  Nelle email automatiche l’invio viene attivato da un particolare comportamento del cliente o dal verificarsi di una condizione impostata come “grilletto” per l’invio dell’email.

cattura33

Le email automatiche più comunemente usate possono essere di due tipi: trigger email e lifecycle mail. L’invio delle prime scatta in seguito a una azione del cliente; tra queste vi sono le email di benvenuto o i promemoria di acquisto dei prodotti salvati nel carrello. Le campagne di email lifecycle, basate cioè sul ciclo di vita del cliente, vengono inviate in determinati momenti della “vita” del cliente, ad esempio in occasione del suo compleanno o dell’anniversario della registrazione sul proprio negozio online e del primo acquisto.

Creando campagne di questo tipo, ogni cliente riceverà email con i prodotti giusti che acquisterà dunque con maggiore probabilità. Una volta impostati i criteri di invio, le newsletter vengono spedite in modo del tutto automatico. Il risultato? Risparmio di tempo, clienti più soddisfatti, aumento del fatturato.

Guest post di Angela Antonicelli, Country Manager presso Newsletter2Go

VEDI ANCHE: Email Marketing: la guida definitiva per iniziare ad inviare mail efficaci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *