Chi sono i Maker e perché cambieranno il mondo

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Artigiani – hacker, inventori – imprenditori. Ma soprattutto sognatori. La nuova rivoluzione industriale è alle porte.

 

Pochi giorni fa si è celebrato il trentesimo compleanno di internet, il cui utilizzo è ormai diffuso in tutto il mondo in maniera capillare, e che ha rappresentato una vera e propria rivoluzione in moltissimi ambiti. L’infinito archivio digitale, la posta elettronica, gli e-commerce e i social network sono diventati delle risorse indispensabili, soprattutto grazie alla seconda rivoluzione digitale (iniziata negli anni ’90 con l’introduzione degli user generated content e da cui è nato il web 2.0), che ha reso internet un luogo molto più “vivo”, dando un ruolo di primaria importanza agli utenti sempre più coinvolti ed entusiasti e facendo emergere i valori fondamentali della rete: libertà, democrazia, collaborazione, condivisione e socialità.

 

Ora stiamo assistendo alla terza rivoluzione digitale, che promette di avere ripercussioni ancora più grandi: finora tutte le attività svolte su internet erano digitali, e per quanto siano diventate importanti  e in alcuni casi straordinarie si trattava sempre di bit; adesso ciò che facciamo in rete ha delle ripercussioni sul mondo fisico. Grazie a nuovi strumenti e processi abbiamo la possibilità di creare oggetti fisici attraverso la rete, e sono i maker i fautori di questa nuova rivoluzione. Sono i nuovi artigiani digitali, che inventano ogni sorta di oggetti condividendo processi, risorse, mezzi e costi sul web.

 

Tanto per fare un esempio: volete un sistema di irrigazione intelligente per il vostro giardino? Fino a pochi anni fa bisognava rivolgersi a costose aziende specializzate, che avevano i mezzi e il know-how idonei a soddisfare il vostro bisogno; oggi tutto quello che vi serve per realizzarlo da soli è una connessione internet. Potete reperire tutti i componenti e apprendere tutte le conoscenze necessarie sul web, in maniera autonoma o chiedendo aiuto ad una community virtuale di esperti e appassionati, che sarà felice di aiutarvi in un ambiente di innovazione aperta. Risulta quindi possibile, e soprattutto divertente, costruire un sistema intelligente dotato di sensori e connesso alla rete, che riconosce quando le piante hanno bisogno di acqua, ne monitora lo stato di salute, “legge” i servizi meteo per prevedere se pioverà adeguando quindi il suo comportamento, o avverte con un tweet il proprietario di casa se c’è qualcosa che non quadra.

 

Lo sviluppo open source è uno dei pilastri fondamentali del movimento dei maker: esso prevede che un prodotto venga sviluppato da una community per addizione successiva di contributi spontanei, in maniera totalmente libera e partecipativa, al contrario del modello di innovazione delle aziende tradizionali che prevede segretezza industriale, copyright e brevetti. L’open source in sé non è una novità, in ambito software esiste da decenni (molti progetti di successo tra cui il browser Firefox e il sistema operativo Linux sono stati creati dagli utenti stessi su delle piattaforme in cui ognuno può proporre modifiche al codice di programmazione); il movimento dei maker però applica questa filosofia alla produzione di beni fisici, in un processo che prende il nome di open hardware o open design, andando a rivoluzionare concetti economici basilari come l’idea di fabbrica o di proprietà intellettuale.

Questo passaggio cruciale è reso possibile dal recente abbattimento dei costi degli strumenti produttivi, che sono diventati accessibili al grande pubblico e molto più facili da usare. I più importanti tra questi sono macchinari CNC desktop come le stampanti 3D o il taglio laser, e i processori come Arduino o Raspberry, con i quali si danno vita a progetti straordinari.

 

Il movimento dei maker è un fenomeno molto ampio e abbraccia un’infinità di campi di studio. Questo post è solo un’introduzione e non può certamente essere esaustivo, ma spero possa far comprendere che siamo di fronte ad un fenomeno dalle enormi potenzialità. Ne vedremo gli sviluppi in un prossimo futuro, ma quel che è certo è che ci attendono tante innovazioni sbalorditive, nate dalle passioni di persone comuni dotate di strumenti straordinari.

VEDI ANCHE: Freemium: il vangelo di Chris Anderson (autore di Makers)

Autore:

Marco Torcianti – Linkedin – Responsabile facebook marketing e apprendista assistenza informatica per sistemi di sicurezza , presso nuova tecnica sas

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