Le Migliori SEO KPI: come giudicare la Performance

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Arancia meccanica – Stanley Kubrick

Una buona KPI deve essere collegata all’obiettivo, ma deve essere anche facile, di veloce comprensione e calcolo e infine calata in un contesto. Vediamo di seguito quali sono KPI principali per valutare un’attività di Search Engine Optimization, sia per i tecnici che per i manager.

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SEO KPI  pre click: metriche di progetto

1)Visibilità organica: Da anni oramai siamo passati dal concetto di keyword a quello di topic (o cluster semantico). Così adesso per analizzare la SEO non si parla di più di posizionamenti, ma di visibilità. Questo in primis è dato dal fatto che l’algoritmo di google è variabile e la SERP cambia in base al device, alle ricerche passate e alla location. Per questo motivo diviene inutile calcolare un posizionamento medio …

Il punteggio di visibilità si calcola grazie a due metriche: il volume di ricerca di quella keyword e il numero di impression che riceve quella parola chiave. Nell’esempio sottostante la calcolate come s1/s2. Il volume di ricerca lo trovate su adwords e le impression dalla search console (il metodo DIY)

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Esistono però anche servizi capaci di comparare la visiblità organica per competitors come search metric 

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È utile in questo caso segmentare per parole chiave brand e no brand per verificare la performance per due obiettivi diversi: loyalty e brand awareness. Potete creare cluster a piacimento per andare sempre più in dettaglio nell’analisi.

 

2) domain authority: l’autorità di un sito prima veniva misurata con il page rank che si basava su moltissimi fattori, in primis la quantità e la qualità dei backlink. Oggi il page rank è morto ed è può essere sostiuito dall’autorità del brand. Questa metrica la trovate sull’estensione di Moz e Majestic SEO.

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(nota**: il page rank è morto, se vuoi approfondire clicca qui)

SEO KPI post click: secondo il metodo ABC di Avinash (acquisition, behavior, conversion)

Acquisition: in questo caso vogliamo valutare la quantità e la tipologia di traffico portato dagli utenti. Utilizzando Google analytics potete controllare:

  • Sessioni (da organico ovviamente)
  • Utenti
  • % nuove sessioni (ottimo per l’obiettivo di brand awareness)
  • Device (per controllare il posizionamento su entrambe le serp)
  • % traffico organico sul totale del sito

 

behaviour: in questo caso vogliamo valutare la qualità del traffico. Immaginate, se l’agenzia vi portasse 10’000 sessioni, ma di queste sessioni 90% sono persone non interessate, come rivalutereste la performance? In questo caso le metriche da controllare sono:

  • Pageviews per sessione
  • Tempo sul sito
  • Bounce rate

Ricordate di guardare queste metriche insieme, una presa da sola potrebbe darvi indicazioni sbagliate. Il bounce rate misura l’interesse ma è anche vero che se un utente passa sulla pagina 5 minuti e poi esce il bounce rate è 100% ma l’interesse c’era!

 

Conversion: metriche di conversione da comparare con gli altri canali

  • Page goal value
  • Conversioni o Lead (in base all’obiettivo)
  • Conversion rate
  • Carrello medio (AOV)
  • Customer life time value (CLFV)
  • CPA

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SEO KPI tecniche: metriche per i SEO specialist

  • Numero Backling e Tipologia back link (ahref) per misurare quantità e qualità dell’attività di link earning
  • Pagine indicizzate (% sul tot) per verificare sitemap ,crawling ed eventuali risorse bloccate
  • CTR per misurare la bontà dei metatag
  • Azioni social (che danno visibilità)
  • Velocità del sito

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