7 Best Practice per la Visualizzazione Dati: il modello “from Data to Action”

visualizzazione dei dati
Riuscire a visualizzare correttamente i dati è uno dei compiti più difficili dei Marketers: bisogna avere delle doti di sintesi (per catturare l’attenzione) e di grafica (per rendere i dati accattivanti e semplici da leggere).

Quanti di voi si sono ritrovati a chiedersi qual è il grafico da scegliere più adatto per questa tematica? come creo il grafico su excel? come faccio un grafico diverso dal normale?

A mio parere gli insegnanti migliori in questo campo sono gli archietetti e in particolare uno Mies Van der Rohe che ha enunciato il postulato “LESS IS MORE”: solo nella semplificazione massima esiste il contenuto pieno, completo e forte. Mies stava solo descrivendo il passaggio da un architettura vecchia a quella moderna. Un po’ il cambiamento che sta avvenendo sulle tematiche dei dati (da qui la mia scelta di usare il Danteum di Torragni come immagine per spiegare la divina commedia, per altro basato sulla sezione aurea, ma questa è un’altra storia;)

I dati “puri” sono difficili da leggere e bisogna sempre produrre report che permetta un’azione di marketing consequenziale e non di impossibile interpretazione. Insomma per costruire una cultura Data-driven problem solving dobbiamo creare analisi/report efficaci ed efficienti basati sul modello “from data to action” che implica la spiegazione di quello che state mostrando coi dati. Le spiegazioni date attraverso le immagini rimangono più impresse e video sono il nuovo trend si storytelling…ma cerchiamo anche di dare delle best practice per i grafici “normali” e “quotidiani”.

visualizzazione dei dati

Ogni volta che avete finito di fare un report chiedetevi:

  • a quale domanda sta rispondendo il grafico?
  • il dato è calato nel contesto?
  • qual è il grafico che rende la lettura più facile e veloce?
  • quale uso dei colori può aiutare la lettura?
  • come limitare il numero di dati da inserire?
  • quali miglioramenti posso apportare?
  • Vediamo in dettaglio cosa potete modificare e/o aggiungere.

1. A quale domanda sta rispondendo il grafico?

per prima cosa chiedetevi se il grafico sta motivando l’audience, ovvero state rispondendo alle richieste che avete avuto?

il report che avete fatto contiene solo dati o ha anche una spiegazione dettagliata di come usarli (analisi)? non create mai dei fogli asettici per i dipartimenti, i report servono a voi per memorizzare le KPI, ma per le persone che non sanno leggere bene i dati come voi darete un grande aiuto scrivendo a parole una “storia” intorno a quella cifra. Ricordate che ogni grafico deve superare il test “cosa posso farci con questi dati?”, se la risposta è non molto, considerate di segmentarli e arrivare a qualche punto interessante. (ad esempio quanto abbiamo venduto vs. quale nazione ha venduto di più)

2. il dato è calato nel contesto?

un dato da solo dice poco, bisogna sempre contestualizzarlo. In questo senso è utile mettere la variazione percentuale (delta) sia dell’anno passato che del periodo precedente (per individuare trend particolari). Infine inserite sempre una legenda se usate diversi colori e il periodo di riferimento.

 

3. qual è il grafico che rende la lettura più facile e veloce?

Grafico a linee: utile per mostrare una relazione. Spesso viene usato quando una variabile è funzione dell’altra. Ad esempio le entrate

visualizzazione dei dati

Grafico a barre: utile quando bisogna comparare, trend o relazioni, all’interno di una variabile. Ad esempio quante volte è stato venduto un prodotto x in diversi PV.

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Grafico a torta: utile quando bisogna spiegare la composizione di una metrica. Ad esempio le sorgenti di traffico di un sito.

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Grafico a Funnel: utile per mostrare la composizione di una metrica dove esiste una naturale progressione o relazione tra le componenti. Ad esempio il check out funnel degli ecommerce.

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Gauge o grafico misuratore: utile per mostrare lo stato di progresso di un obiettivo. Ad esempio lo stato di ottimizzazione SEO onsite.

visualizzazione dei dati

Grafico a tabella: utile per mostrare una lista .Ad esempio i 10 contenuti più letti.

visualizzazione dei dati

Grafico a Radar: utile quando si fanno delle comparazioni su tanti livelli. Ad esempio per le analisi dei competitors (SEO e non).

dati radar

Diagramma di Venn: utile quando bisogna mostrare l’appartenenza degli elementi. Ad esempio è utile per capire la distribuzione dei backlink dei miei competitors e capire quanti ne abbiamo in comune.Qui trovate un bel tool

dati venn

 

4. quale uso dei colori può aiutare la lettura?

l’uso dei colori può aiutare quando c’è bisogno di evidenziare un progresso (sfumature di rosso)  o uno stadio  (rosso, giallo, verde). In excel potete usare le condizioni di formattazione e su Google analytics Table booster


visualizzazione dati

 

5 come limitare il numero di dati da inserire?

certe volte è inutile inserire fino all’ultimo infinitesimale, bisogna quindi cercare di racchiudere le informazioni utili nel minimo possibile. E’ utile a questo scopo creare per esempio una dimensione chiamata “altro” in cui aggiungere i fattori sotto il 10% o creare delle liste come i Top 10. Insomma non dilungatevi nei dettagli, mettete in risalto i fattori con più alto impatto.

 

6. quali miglioramenti posso apportare?

Per fare la review finale potrebbe aiutarvi usare il metodo delle 5 W, per chi è il report? a cosa serve? quando? perchè è utile? Dove verrà utilizzato? ma la domanda più importante di tutte è : COSA POSSO TOGLIERE?

 

7. quali strumenti posso utilizzare per creare data-storytelling?

powerpoint e il suo equivalente per Mac keynote sono i più usati. A mio parere keynote è molto più veloce e intuitivo, ma esistono nuovi modi come video, grafici a mappa, prezi… in generale per le presentazioni ricordatevi sempre

“Don’t limit the number of slides, limit the number of ideas!” (fonte avinash). 

visualizzazione dei dati

Vi lascio con una bella panoramica di strumenti grafici per creare infografiche, tra cui Vengage e VIsme, sensazionali per creare grafici moderni.

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