Candy Crush: i segreti di NeuroMarketing del gioco che fattura 1 milione al giorno

marketing candy crush

Nel 2015 Candy Crush non si può considerare solo una moda. Con più di 100 milioni di download, il gioco gratuito, sta generando circa un milione di dollari al giorno al suo produttore King. Forse l’arma più potente di questo gioco è la forte dipendenza che genera in modo naturale. Insomma anche se non siete appassionati ci sono alcune segreti di marketing che sicuramente troverete interessanti 😉

La scarsità aumenta il desiderio

la maggior parte dei giochi permettono di giocare quando volete e tutto il tempo che volete. Ovviamente candy crush ha stabilito un limite di gioco per ore. I giocatori hanno 5 vite e appena finite devono aspettare 30 minuti per tornare a giocare. Queste pause fanno si che il desiderio di giocare aumenti esponenzialmente. Il principio di scarsità è uno dei postulati dello psicologo Robert Cialdini (le armi della persuasione) in cui si dimostra che più un bene è scarso più aumenta il desiderio di ottenerlo. Se potete dimostrare che il vostro prodotto è limitato, difficile da comprare, disponibile solo per un periodo limitato di tempo sarà più attraente agli occhi dei vostri consumatori.

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Il “gratis” attrae

la parola “gratis” genera un effetto poderoso nel nostro cervello. Dagli esperimenti di Dan Ariely e altri è stato dimostrato che le cose gratuite sono più attrattive. Candy crush si scaricare e giocare grauitamente da tutti e king guadagna da quelli che vogliono giocare di più e più velocemente (a pagamento). Questo tipo di logica è chiamata “freemium” teoria formulata da Cris Anderson che offre il prodotto gratuito ma con servizi limitati

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Al nostro cervello piace il “facile”

Iniziare a giocare a candy crush è facile in modo ridicolo. Le regole sono facili, le combinazioni possibili di incastro sono poche e questa facilità fa si che gli utenti imparino a giocare quasi inconsciamente. Il vincitore del premio nobel Daniel Kahnema dimostrò che il nostro cervello preferisce strategie facili e resiste invece a pensieri complessi e analitici.

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Le caramelle piacciono

A chi non piacciono le caramelle colorate? King avrebbe potuto utilizzare qualsiasi cosa come immagine mentre a scelto proprio quell’oggetto. Il nostro cervello però associa le caramelle al piacere ed quindi ad immagini positive. Il “piacere” è un altro principio base di Cialdini per cui la bellezza, la simpatia ecc raggiungono un esito maggiore.

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Le ricompense generano continuità

Quasi tutti i giochi impiegano un sistema di ricompense per mantenere i giocatori attivi. Su candy crush quando si completa un livello si genera un ricompensa chiamata “sweet”, il giocatore sa che con quella ricompensa sarà più facile raggiungere il livello. Queste ricompense dunque non portano più vendite, ma generano un esperienza di gioco più coinvolgente in grado di far rimanere l’utente sul gioco per più tempo e più spesso.

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Esiste una comunità

Per i giocatori che iniziano una sessione su facebook candy crush permette di vedere i progressi degli amici, per dimostrare la propria destrezza nei livelli superati, un po’ per ostentare la bravura dei giocatori. Inoltre si crea una piccola competizione che invoglia ancora di più al gioco. Infine è possibile chiedere agli amici “aiuto” inviando una richiesta di gioco per farli continuare a giocare anche se hanno prso le vite. Questo crea un motore di condivisioni fortissimo.

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Come esseri umani siamo destinati ad essere sociali e riuscire a creare questo elemento per il business permette di fare la differenza. Ragionare in ottica di lungo termine permette di creare solide fondamenta ai progetti, pensate anche ad instagram, blablacar, whataspp ecc…da cosa guadagnano se sono gratis? (whataspp lo era). bhè la logica qui è: intanto raggiungiamo milioni di utenti, il modo per guadagnare lo troveremo dopo.

 

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