Hackathon: la Guida per la Sopravvivenza

hackathon hfarm- Marketing freaks

Da diversi anni a questa parte, sono arrivati anche in Italia gli hackathon, eventi ai quali partecipano diversi esperti nel settore dell’informatica e non solo. L’obbiettivo di queste giornate (solitamente gli hackathon durano dai due ai 7 giorni) è realizzare software, sviluppare brief esterni o semplicemente formare e socializzare.

Ovviamente per ogni hack è previsto un premio all’hacker o al gruppo di hacker che ha presentato il miglior hack, ovviamente i dettagli e le caratteristiche dell’hackathon variano in base alla tipologia dell’evento.

Fase 1 – Prima dell’Hackathon

Definisci i tuoi obbiettivi

Ogni partecipante all’hackathon ha un’obiettivo diverso dagli altri partecipanti: c’è chi vuole sviluppare un’idea innovativa, chi vuole ampliare la propria rete di contatti, chi vuole imparare nuovi strumenti utili e chi vuole semplicemente divertirsi.

Trova un’idea

Solitamente i brief e gli obbiettivi dell’hackathon vengono parzialmente pubblicati prima dell’evento stesso, questo ti permetterà di cominciare a pensare ad un’idea realmente creativa per differenziarti. Ricorda che l’hackathon è una maratona e che non c’è mai abbastanza tempo.

Dormi

Probabilmente dovrai stare sveglio/a tutta la notte e non ci saranno né letti né brandine nelle vicinanze, quindi davvero: dormi, sarà utile.

Studia e ripassa

Molti Hackers partecipanti sono già esperti del settore ma in realtà non proprio tutti. Prima di iniziare, assicurati di avere sottomano tutti gli strumenti che ti potrebbero servire; magari dai un’occhiata agli ultimi trend in fatto di tech. Così eviterai di realizzare qualcosa che è già stato inventato.

Fase 2 – Durante

Una volta individuato qual è esattamente l’obbiettivo dell’hackathon è arrivato il momento di creare il tuo team: c’è chi “se lo porta da casa”, chi lo crea sul posto e chi comincia la propria sfida proprio cercando di creare il team perfetto. Ad ogni modo questa è una fase importante in quanto stai scegliendo le persone con le quali dovrai collaborare a stretto contatto e per tutta la durata dell’hackathon.

Il tuo compito è quello di convincere altri hackers a lavorare con te; quindi spiegami: perché tu e non gli altri?

Non cercare la perfezione, fallo funzionare.

In questi tipi di gare il rischio è quello di voler cercare di stare attenti ad ogni dettaglio ma è meglio focalizzarsi sul creare qualcosa che funzioni e bene. Questo sarà già abbastanza difficile, ma è la cosa più importante.

Idratati

Sei un’essere umano, non una macchina, quindi ricordati di togliere gli occhi dallo schermo almeno una volta all’ora ma soprattutto di bere e fare piccoli spuntini. Il vostro cervello non ha troppa autonomia e oltretutto ha una soglia dell’attenzione che non va oltre i 45 minuti , fate voi i vostri calcoli.

Comunica

Nonostante magari tu non sia un’animale sociale per eccellenza, sappi che sarà fondamentale comunicare con gli aiutanti del tuo team, quindi fatevi domande a vicenda, datevi consigli e siate aperti al confronto, cerca di non scaricare sugli altri il tuo nervosismo. Avete tutti lo stesso obbiettivo.

Divertiti

Sarai sotto stress e l’adrenalina sarà a mille, approfittane e trasformala in voglia di giocare, vincere non è tutto.

Fase 3 – Dopo l’Hackathon

Ci sono 3 possibilità:

-sviluppare realmente il vostro progetto/app/software

-collaborare nuovamente con il vostro team per creare qualcos’altro

-tornare a casa soddisfatti e prepararsi per il prossimo Hack

 

Controllate spesso gli hackathon e i contest che propone H-Farm, la venture italiana di maggior successo negli ultimi anni.

Guarda anche:LE COMUNITÀ DI CONSUMO E LE COMUNITÀ VIRTUALI: 5 MOTIVI PER CREARNE UNA PER LA TUA ATTIVITÀ

Ambra Cretì

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