Cos’è il RTB (Real Time Bidding)? il Futuro dell’Advertising

RTB” Grazie alla capacità di stabilire dove l’utente desiderato si trovi esattamente…E lasciando ai computer e alla tecnologia i compiti più ardui…Gli inserzionisti possono finalmente adottare la pratica di “Always On Marketing”

Dopo l’ultimo evento Italiano digitale IAB 2014 si è cominciato a parlare seriamente del programmatic advertisign, meglio conosciuto anche come Real Time Bidding (RTB). In america è partito già nel 2010 e di buona norma comincia solo oggi a diventare una realtà italiana.

Cos’è e come funziona il RTB?

Partiamo dalla definizione:  “Real-time bidding (RTB) refers to the means by which ad inventory is bought and sold on a per-impression basis, via programmatic instantaneous auction, similar to financial markets.” (WIki). Provando a semplificare le cose in definitiva con il RTB è possibile partecipare a delle aste in real time che durano millesimi di secondo e che vengono vinte tramite l’utilizzo di algoritmi (da qui la parola programmatic) .

Cominciamo con un po di vocabolario

  • AdExanche : mercati digitali che permettono agli attori di vendere e comprare spazi pubblicitari (da qui la similitudine con i mercati finanziari)
  • Demand-side platforms (DSPs): questi software permettono ai pubblicitari di comprare impressions tramite i mercati di adexchange. (chi compra)
  • Supply-side platform SSP:  questi software permettono ai pubblicitari di vendere spazi pubblicitari tramite i mercati di adexchange chi vende


La differenza tra Pubblicità normale e Programmatic

Pubblicità tradizionale           Programmatic

Publicher centric             –       Audience centric

Manual                            –         Automated

basata su assunzioni        –     dati e algoritmi

Le varie tipologie di Programmatic Advertising:

il realt time bidding non coincide con il concetto di programmatci advertisign ma è una tipologia, per ora la principale con si usa questo tipo di tecnologia. Pensiamo già al futuro e consideriamole tutte:

  1. Open Market (RTB) per cui si vincono le ad tramite asta, efficenti nella scelta del target e dell’acquisto
  2. Programmatic direct or programmatic guaranteed: prezzo fisso
  • automated guaranteed: compravendita diretta non-RTB con costi minori per le operazioni
  • Private Marketplace: compravendita diretta RTB, acquisto controllato con accordi di prezzo sulle bids

rtbMa com’è nato RTB e in generale la Programmatic Advertising?

La pubblicità Online era praticamente monopolio di Google, la rete Search  la rete Display erano gestite da adwords e gli accordi fuori da questo canale erano pochi e male organizzati. In realtà il monopolio (sulla rete display) non c’è mai stato ma era situazione di fatto data dall’inefficienza di advertiser e pubblisher. Google utilizzava il suo AdExchange cioè la rete DFA Double Click for Advertiser con il quale si riesce a fare remarketing e display targettizzato in base ai metadati raccolti dai Cookies.

Tutti i sistemi di programmatic advertising, e quindi anche il RTB, utilizza i third party data ovvero i metadati presi da terzi (cioè altri siti) per mostrare le ads a audience interessati, basati su caratteristiche di comportamento passate (comportamento di navigazione, contenuti visti, carrello medio, frequenza d’acquisto). Oggi però non si usano solo questi third party data ma anche i first party data e quindi i dati del CRM delle aziende, capaci di raggiungere proprio i clienti reali e i clienti “similar to”.

I Vantaggi del RTB

questi sistemi sono capaci di raggiungere il giusto audience basandosi sui metadati e risparmiare sulle bids grazie agli algoritmi che ottimizzano la performance delle aste. Insomma il costo è minore e la performance è maggiore, il Bouncer rate dell’audicene raccolta tramite questi canail è il 16% (Dati Sociomantic)

Grazie a queste condizioni si stanno rivoluzionando le teorie e gli investimenti sull’advertising online

  • nel 2017 verrano spesi +33B$ nel programmatic adv
  • P&G userà il 70% del budget nel RTB
  • i dati aumentano di importanza e tripilicano gli investimenti in web analytics e strumenti d’analisi

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Perchè scegliere il RTB?

In questo contesto possiamo definire diverse sfide e opportunità.

  • Il consumo frammentato ha portato la crescita dei multi-screen
  • un ecosistema complesso ha portato diverse piattaforme per ogni azione
  • il Bisogno di esperti tecnici aumenta la necessità di data analyst scientist
  • La customer jurney è cambiata e prima di compiere un acquisto gli utenti ci impiegano 18 interazioni
  • il 70% dei clienti preferisce un messaggio personalizzato (fonte research now 2013) e Si ottimizza il customer life time value nel tempo

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Un po di Strumenti, piattaforme agenzie di Programmatic advertising

 Ad exchange

4 Comments

  • Luciano Biondo ha detto:

    Federica Brancale è bravissima nel selezionare argomenti tecnici di grande interesse, Questa volta l'argomento mi sembra di interesse enorme, non solo grande, e mi sembra che lo sia non solo per i tecnici addetti, ma anche, e soprattutto, per gli imprenditori e per i consulenti di direzione. Spero che a questo articolo possa seguirne un altro, comprensibile anche a queste ultime due categorie, che altrimenti restano "tagliate fuori".

    • fbadmin ha detto:

      Ciao Luciano, grazie per l’interesse trovo arduo spiegare meglio di così una tematica molto tecnica, spero di riuscirci nei prossimi articoli in quanto gli imprenditori sono i primi a dover conoscere cosa può far fruttare i loro investimenti. A presto

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