Come creare un App: 8 fasi per una Mobile Strategy

come creare un app

Di questi tempi si sente dire “Mobile First” o meglio (come dice Avinash) “Mobile Only” , ma in realtà nessuno sa cosa fare, non ci sono strategie o case study da cui prendere spunto, pochi articoli e tanti segreti. Ecco allora l’utilità di diffondere la conoscenza sulle strategie di creazione delle applicazioni Mobile sperando che queste possano essere di aiuto a tutti, soprattutto alle PMI italiane, tanto geniali quanto poco digitalizzate. Prima di parlare di come creare un app partiamo proprio dalla base con un paio di concetti:

1. Il Mobile racchiude tante Funzionalità: il mobile è un dispositivo personale che integra però anche vita lavorativa, di viaggio, sportiva ecc. Pensate solo alle app per la corsa, per la carta d’imbarco, per leggere le mail…

2. Il Mobile sta raggiungendo ingenti Quantità di utilizzo: ci sono 1,76 miliardi di smarthphone al mondo, in Q1 2014 il traffico mobile a superato quello desktop. si prevedono 9,2 bilioni di sottoscrizioni al mobile per il 2019. il 50% degli italiani possiede uno smartphone e nel 2015 saranno 75%. Ci sono 17,2 milioni di utenti e il 58% da mobile. il 20% degli acquisti di un ecommerce viene da mobile (IAB 2014)

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3. Il Mobile racchiude Tante e diverse Modalità di utilizzo: Andorid è il sistema più diffuso al mondo (85% mondiale), IOS in USA è molto forte e in IT c’è la più alta penetrazione di Windows phone grazie al tagret giovane a cui si rivolge e al basso prezzo. le aziende partono a progettare da IOS perchè è il sistema che ha inventato le app e ha dettato le linee guida.mobile2

4. il Mobile è ancora problematico: oggi i progetti mobile sono 4:1 sui progetti software, ma hanno vita breve e poche hanno successo. I problemi di questo mercato sono l’obsolescenza delle macchine per cui la tecnologia dopo 18 mesi è vecchia, non ci sono regole precise di costruzione, ci sono miliardi di risoluzioni degli schermi, ci sono diverse reti (3G e 4G), l’utilizzo cambia in base al contesto e infine c’è la necessita di collegare l’offline.

Secondo voi qual è il paese dove c’è maggiore concentrazioni di pagamenti Online?      no, non è l’America ma è la Nigeria (MPESA) in quanto non dispongono di un conto corrente. 

COME CREARE UN APP: 8 FASI PER LA MOBILE STRATEGY

  • analisi e strategia
  • UX e UI
  • scelta della tipologia
  • scelta degli strumenti
  • architettura delle informazioni
  • baas (back end as a service)
  • test
  • analisi
  1. Analisi e Strategiain questa fase vanno definiti il target, i competitors, l’utilizzo, l’impatto e gli obbiettivi. Questo permette di aumentare la probabilità di successo, raggiungere gli obbiettivi e ottimizzare il budget.
  • che problema risolvo agli utenti che utilizzano la mia app?
  • ho un piano a lungo termine?
  • da dove provengono le informazioni che mi servono?
  • come si inserisce nel contesto aziendale?
  • quali sono le KPI da analizzare?
  1. requisiti e funzionalità (UX e UI desiderata): uno dei primi passi è fare una lista (brainstorming) di tutte le funzionalità, pensare a cosa genera il valore per gli utenti, pensare ad una struttura facile chiara e veloce. La tendenza è di semplificare le cose, spesso specializzarsi per farne una, ma bene.

Il concetto di Mobile Moment: il momento in cui si soddisfa un’esigenza con un app (Forrester) ovvero bisogna pensare ai momenti in cui l’utente potrebbe voler utilizzare l’app (pre durante e post acquisto)

  1. tecnologia da utilizzare: ne esistono 3 tipi:
  1. web app: siti reponsive sotto forma di app (che usano linguaggi come Jquery)
  2. app native: il codice sorgente viene scritto appositamente per quel sistema operativo (csharp, java…) ovvero IOS android WIndows. Queste sono le migliori in quanto sfruttano al massimo il dispositivo
  • sono le più veloci, se per aprirsi l’app ci impiega più di 0,10 millesimi di secondi l’utente se ne accorge
  • riescono a salvare un enorme mole di dati al fine di operare anche offline
  • riescono a creare animazoni
  • hanno lo svantaggio di non essere adattabili per tutti gli amvienti e quindi i diversi sistemi operarivi

3. app ibride: si basano su un codice comune e poi vengono declinate in base al                 sistema operativo

  • hanno un codice flessibile che si adatta ma non è detto che funzioni su tutti i dispositivi (ad esempio le app di benetton, mediaworld, HM, OVS)
  • sono le più lente
  • non possono operare offline
  • non sono compatibili con gli aggiornamenti

regola 3×3:bisogna ricordarsi che ora esistono 3 piattaforme (android, ios e windows) e 3 architetture (ibride..)

  1. Personas: vanno definite le personas per creare una lista target di chi utilizzerebbe l app. Vanno strutturate in base alle caratteristiche dell’utente medio creando diverse tipologie per età,sesso e initeressi
  1. Flusso di navigazione: (architettura delle informazioni) viene creato un flusso di navigazione visiva per spiegare il wireframe. In questa fase chi progetta deve far rivivere l’esperienza di utilizzo dell’app ai chi la sta finanziando. FIno a questa fase si ricorda che non è stato ancora creato nessun tipo di codice.
  1. system integration (baas)
  2. sviluppo
  3. evoluzione e manutenzione: 
  • adattamento del layout
  • test di usabilità
  • correttiva: per correggere bug
  • adeguativa: per adeguarsi ai differenti sistemi oprativi
  • evolutiva: che si evolva secondo le evoluzioni degli strumenti.

LE MIGLIORI APPLICAZIONI MOBILE

  • sephora
  • victoria secret
  • hollister

STRUMENTI DI ANALISI

Vi elenco di seguito due ottimi strumenti per analizzare e controllare la vostra app, uno è anche gratuito e vi permette di controllare quante volte l’app va in crush, come viene utilizzata, chi la sta utilizzando e tanto altro.

 RETAIL

In questa parte volevo approfondire e fare un focus sull’ecommerce e tutte le potenzialità di utilizzo del mobile per migliorar l’esperinza di acquisto

Ibeacon: oggetti dotati di bluethoot che al passaggio di un telefono che ha scaricato un app particolare riescono a veicolare un messaggio. Questo è una misura di prossimità (e non di posizionamento come il gps). Tramite questi è possibile:

  • Contattare i clienti che entrano ed escono in una particolare area si chiama geofacing.
  • è  possibile utilizzare anche le attività di couponing
  • creare push notification: con ampiezza di messaggio broadcasting (per tutti), narrowcast o 1:1
  • wishlist
  • barscanning

Wifi: è possibile seguire il percorso degli utenti in modo passivo e inconsapevole per loro

NFC è una tecnologia che fornisce connettività wireless (RF) bidirezionale a corto raggio utilizzata per effettuare pagamenti scuri tramite mobile.

Invoice: fatturazione elettronica

Applepay: https://www.apple.com/apple-pay/

Square: pos per il mobile: https://squareup.com/global/en/register

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