Le 5 domande della Web Analytics 2.0 : Cosa, Come, Perché, quanto e cos’altro?

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Lo stato dell’analisi oggi è influenzato dal paradosso dei dati: la loro carenza impedisce di prendere decisioni complete e anche avendo a disposizione un’immensa mole di dati, si ottiene comunque un numero inferiore di informazioni utili. Dunque il problema non è solo nei dati ma nelle persone che non si concentrano più sulla ricchezza che sulla quantità.

Google analytics ha instaurato una vera e propria democrazia dei dati (data anche dalla sua gratuità), poi sono arrivati yahoo!, Crezy-egg, Piwik o Open Web Analytics. Poi c’è Omniture con sitecatalyst e test&target, i suoi migliori strumenti.

Ma oggi con tutti i cambiamenti che porta il web bisogna ripensare ala web analytics: che cosa si intende per web analytics 2.0? I dati sui click ci dicono molto su cosa, ma non sul perché. Questo è uno dei limiti dei dati quantitativi ed è stata la motivazione principale che ha spinto la ridefinizione di web analytics.

Per web analytics 2.0 si intende:

  • analisi dei dati qualitativi e quantitativi dal nostro sito web e dalla concorrenza
  • promozione di un continuo miglioramento dell’esperienza online per i nostri clienti attuali e potenziali
  • questo si traduce nei risultati desiderati (online, offline)

1. COSA: il flusso dei click – tutto quello che facciamo è raccogliere ed analizzare i click degli utenti

2. QUANTO: l’analisi multipla dei risultati – per concentrarsi in modo più preciso sui risultati occorre entrare in contatto con il comportamento del cliente in termini di rapporto con l’azienda. I risultati del sito web possono essere:

  •  aumentare le entrate
  •  ridurre i costi
  •  migliorare la soddisfazione/fedeltà del cliente

3. COME: la sperimentazione e i test – L’Hippo è la persona meno adatta a capire cosa desiderano davvero i clienti. Bisogna quindi Sperimentare e fare Test. Ricordate che online il lancio sarà più rapido ma anche il fallimento!

4. PERCHE’: la voce del cliente  – lo strumento di analisi web che usate è in grado di riferire solo quello che registrate, ma non registra ciò che gli utenti desideravano ma non hanno trovato. Ecco l’importanza dei test di usabilità. Ascoltare i vostri clienti e soddisfarli è la ragione per cui state facendo analisi

5. COS’ALTRO: Competitive Intelligence – Sul web è possibile raccogliere informazioni sui concorrenti diretti e indiretti usando ad esempio www.compete.com. Sapere che il proprio comportamento è all’altezza aiuta a migliorare ed individuare nuove opportunità. Ritroviamo anche una necessità di collegare i dati offline, le ricerche di mercato e i dati online per generare report davvero utili per l’azienda.

Volete approfondire? ecco il blog dell’autore del libro Web Analytics 2.0

VEDI ANCHE: Come scegliere uno strumento di Web Analytics

Federica Brancale

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