Qual è il target deI vintage marketing? 10 oggetti cult tornati di moda

vintage target marketing freaks

 

Il vintage come moda è un ottimo esempio di eco marketing, grazie allo scarso inquinamento e al riciclo, ma soprattutto è diventato uno status symbol culturale, basti pensare alle nuove categorie di stile come i famosi “hipster”, che magari il vero vintage non lo indossano ma è ciò a cui aspirano. Andando oltre alla moda, pensiamo al design, che ri propone architetture interne ed esterne che richiamano lo stile degli anni ‘60, oppure alla musica con il ritorno in voga del jazz e dei dischi, i diversi remake di pellicole classiche come “The Great Gatsby” o in cucina con la riscoperta di vecchie ricette e l’amore per la tradizione.

Il contemporaneo ormai è un momento labile e impalpabile, ragioniamo e agiamo con un costante riferimento al futuro, il tempo è una costante molto più dinamica che determina e scandisce la nostra quotidianità. La moda ha sempre avuto il compito di prevedere tendenze, dettare nuovi costumi e dal 1900 in poi la corsa è stata sempre più veloce, i tempi di previsione sempre più anticipati, tanto che ora l’idealizzazione di una collezione è prevista anche 3/4 stagioni prima dell’uscita in passerella. Come per ogni cosa, l’innovazione e la novità sono elementi sempre più difficili da ottenere ma soprattutto difficilmente riescono ad essere realmente “nuovi”. Tessuti, materiali, stili, tagli, colori sono stati esplorati, ricercati, sfruttati, e trovati in ogni tipo di combinazione, diciamo quindi che oramai lo stupore per il nuovo prodotto è particolarmente raro.

Guardando alle nuove mode o tendenze (principalmente mi riferisco alla passerella di asfalto) le generazioni degli anni ’80 e ’90 trovano particolare conforto negli armadi di nonni e genitori, sfornando outfit alternativi o perlomeno interessanti. In passato il target a cui era principalmente rivolto il vintage marketing non coincideva con chi conosceva il prodotto fin dalla nascita, anzi la maggior parte delle volte nemmeno era nato. I decenni passati permettono di lavorare per associazioni visive, musicali e culturali scardinando il percorso nostalgico e dando vita semplicemente a nuove sensazioni che si scontrano con la modernità dando vita a nuovi processi creativi.

Nell’ambiente moda vero e proprio, durante creazione di un prodotto viene spesso già pianificata la seconda vita dello stesso, che avverrà probabilmente una decina di anni dopo; questo meccanismo permette di rendere la fase di obsolescenza sempre più lontana.

Qui l’elenco degli oggetti forse più rappresentativi dei cult senza tempo che ormai utilizziamo tutti i giorni:

1 – Dischi in vinile

2 – Bottigliette in vetro Coca-Cola

3 – Orologio Casio

4 – Shearling

5 – Scarpe Adidas edizione Stan Smith

6 – Ray-Ban

7 – Lomografica

8 – I Diner

9 – Cuffie

10 – Levi’s 501

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Ambra Cretì

 

 

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