Le Ricerche di Mercato sul Web? è possibile con il Campionamento Fortuito

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Visto l’importanza dell’utilizzo del web da parte del consumatore, il quale non solo ricerca informazioni sui prodotti/servizi che ha intenzione comprare (in questo caso si parla di info-commerce), ma effettua dei veri e propri atti di acquisto (si parla di e-commerce), è quasi di dovere, per le imprese, effettuare delle ricerche che servano per tracciare il comportamento del consumatore all’interno del cyberspazio. Da qui l’esigenza di adeguare le ricerche di mercato sul web.

Prima un po di Teoria:

Innanzitutto si deve capire che i campioni delle ricerche di mercato possono essere classificati in molti modi: una distinzione di importanza fondamentale è quella tra campioni probabilistici e campioni non probabilistici. Approfondiamo i campioni non probabilistici, dato che rappresentano la modalità di campionamento più utilizzata nelle internet survey e nei sondaggi di opinione. Le caratteristiche principali di queste tipologie di campionamento sono:

  • la probabilità, per la singola unità, di essere inclusa nel campione non è nota;
  • non permettono di effettuare inferenza sulle proprietà statistiche dei metodi di stima utilizzati;
  • vi è un elevato rischio di distorcere la rappresentatività della popolazione;
  • non richiedono la lista di campionamento.

Si hanno due forme di campionamento non probabilistico: campioni a scelta ragionata e campioni fortuiti (a casaccio). Analizziamo il campionamento fortuito o a casaccio.

Il termine a caso potrebbe essere confuso con il termine casualmente: in realtà questo campione non è formato né con l’ausilio di tecniche casuali, né seguendo procedimenti che implicano la preferenza da parte del rilevatore per determinate unità del campione rispetto ad altre. Quindi, risulta molto importante sottolineare che in questa tipologia di campionamento non esiste il concetto di casualità e, di conseguenza, non si può fare inferenza statistica: non si possono generalizzare i risultati del campione alla popolazione, i risultati riguardano solo le unità di analisi da cui sono stati estratti. Questo è il limite più importante

I soggetti che compongono i campioni di questa categoria sono:

  • volontari, come per esempio i pazienti di un centro medico o i rispondenti ad un questionario inserito in un sito web (vedi un’indagine sul consumo sostenibile );
  • soggetti che transitano da passaggi obbligati come le casse di un supermercato o la fase finale dell’acquisto di un prodotto sul web (vedi punto 5.3 del regolamento NokiaPromo );

Ecco i vantaggi:

Questo campionamento è utile soprattutto quando non si ha la possibilità di avere la lista della popolazione di indagine, e nonostante questo si voglia effettuare una ricerca. Inoltre, permette di limitare i costi, soprattutto di rilevazione, ed i tempi della ricerca. Oltre queste ragioni, il campionamento fortuito è molto utile per poter eseguire un’indagine preliminare in funzione di future ricerche di approfondimento sulle problematiche emerse, oltre ad individuare prime indicazioni sui profili dei clienti.

VEDI ANCHE: Come si crea una ricerca di mercato

Infine un po di tool che potete usare:

  • Google drive (sezione moduli), l’opzione di google per redarre il vostro questionario (attenzione a come impostate le domande, dopo dovete disporre di risultati ordinati!)
  • Survey Monkey, l’opzione migliore, ma per alcune funzioni è a pagamento
  • User Testing, voi fate il questionario e loro reclutano i vostri intervistati (avendo i risultati in un’ora)
  • Instantly (simile a User Testing)

Martelli Arianna

 

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